Sicilia/ Raffaele Lombardo ad Affaritaliani.it: dubbi sui 100 miliardi per il Sud annunciati da Fitto
Di Adelmo Gaetani
| De Filippo (Presidente Basilicata) ad Affaritaliani.it: "Cento miliardi di euro per il Sud? Non ci credo" |
Il ministro per gli Affari regionali e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, ha ribadito dalla tribuna della Fiera del Levante di Bari quanto anticipato nei giorni scorsi ad Affaritaliani.it e cioè che che sono pronti 100 miliardi di euro per il Sud. La risposta del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, è improntata più a cautela che a soddisfazione.
"C'è da vedere se sono nuove risorse, ed ho i miei dubbi, o se sono gli stessi soldi del Fas che il governo nazionale intende gestire".
Il ministro ha anche detto che, risorse a parte, c'è una incapacità di spesa delle regioni meridionali, circostanza denunciata dalla Corte dei Conti. Come risponde?
"Sin dall'insediamento della mia Giunta siamo intervenuti per riformare radicalmente la macchina regionale, tagliando sprechi e riorganizzando l'amministrazione per renderla sempre più in grado di qualificare la spesa. L'analisi effettuata dai vertici della Corte dei Conti regionale si è rilevata molto equilibrata nei contenuti e precisa nell’individuazione di alcuni aspetti fondamentali. E in alcuni punti, a cominciare dal riordino dell’amministrazione regionale, la convergenza tra i magistrati contabili e il governo regionale è totale. Per esempio la diminuzione del numero degli apparati burocratici, il ridimensionamento delle strutture di livello dirigenziale, la riorganizzazione e la razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione e il superamento della frammentazione delle iniziative da realizzare con i fondi comunitari. Inoltre, i meccanismi di spesa dei fondi comunitari sono troppo complessi. Bisogna semplificarli o il ritardo sarà irrecuperabile".
Si parla di sprechi di fondi comunitari e Fas a fini clientelari. E’ così?
"Fondi comuni e Fas sono spesi secondo programmi approvati. E' escluso, quindi, qualunque tipo di clientelismo!".
Come devono essere utilizzate le risorse? Solo per grandi opere infrastrutturali e grandi progetti sociali, come sostiene il Governo, o anche per finanziare interventi diffusi con il rischio di renderli inefficaci?
"Premesso che non si possono sprecare fondi Fas mai arrivati, abbiamo più volte dichiarato che “non finanzieremo spesa corrente” “piuttosto strade, acquedotti, e interventi per il recupero del territorio”. I Fondi Fas servono alla Sicilia non per la realizzazione di opere faraoniche o per le spesi correnti, ma per tante iniziative che, se immediatamente concretizzate, potrebbero creare subito la ripresa dello sviluppo e perciò dell’occupazione. In particolare, la Sicilia chiede quello che già avrebbe dovuto avere per legge: che arrivino finalmente i fondi Fas e che questi, come ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, “non vengano usati come bancomat per il Nord”. Ma chiede anche che si cambi il sistema di spesa di Trenitalia ed Anas che non sia funzionale solo alle esigenze infrastrutturali del Nord".
La Regione Siciliana considera ancora il Ponte sullo Stretto una priorità? Perché?
"Sul Ponte non è cambiato alcunché, anzi il ritardo della infrastrutturazione del Sud ne rende sempre più urgente la realizzazione".
Crede che le Regioni del Sud debbano fare sistema per meglio fronteggiare la sfida del federalismo?
"Certamente sì, anche perché non solo sarebbe una vana pretesa procedere da soli, ma sopratutto questa scelta è già prassi consolidata delle regioni del Nord. Noi non possiamo certamente seguire un percorso che porta alla divisione".
Il Governo, lo ha ribadito Fitto, varerà il Piano per il Sud entro l'autunno, dopo un confronto con Enti territoriali e parti sociali. Quali condizioni pongono le Regioni del Sud?
"Innanzitutto che si tratti di un piano e non di iniziative estemporanee; poi che questo sia condiviso sia in fase progettuale che in corso d'opera con le regioni e infine che sia rispondente alle reali esigenze che emergono da territorio. In particolare, chiedo per la Sicilia di rendere attuabili e concrete le questioni legate alla fiscalità speciale, concordandola preventivamente con le autorità comunitarie, il varo di un piano straordinario per le infrastrutture e misure per la lotta alla criminalità organizzata. Sulle questioni aperte al primo punto rimane l'attribuzione dei fondi Fas, da cui scaturirà come primo effetto, la creazione di 40 mila posti di lavoro in Sicilia, la revoca del decreto che sottrae al Cas la gestione delle autostrade nell'Isola e la soluzione della vertenza Tirrenia".



Commenti
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