Lettera aperta al premier Monti. "La sua immagine sta perdendo smalto"
Mariella Alberini (Foto di Paolo Curto)Continua su Affaritaliani.it la storica rubrica de Il Giornale “Visto da lei” della giornalista e scrittrice Mariella Alberini. Questa rubrica coprirà, come sempre è stato, moltissimi argomenti leciti. In modo da soddisfare le esigenze dei suoi numerosi, affezionati lettori.
"Lettera aperta al Presidente del Consiglio"
Signor Presidente, Prof. Sen. Mario Monti,
ci PREOCCUPA la vena serpeggiante di rabbia crescente espressa dalle migliaia di lettere che riceviamo dagli Italiani nei confronti di tutta la classe politica, componenti del Governo inclusi. Di certo non avrà il tempo di dare un'occhiata alle mail pubblicate in ogni "Visto da lei", una rubrica che resiste sui quotidiani da almeno 15 anni, per controllare. DISPIACE che la Sua immagine stia perdendo quello smalto che prima di assumere il ruolo di Presidente del Consiglio aveva conservato intatto. Gli Italiani sostengono che la manovra ormai approvata è incominciata in modo sbagliato: ad esempio viene fatto il confronto con la manovra della nuova destra spagnola che non ha toccato le pensioni. Almeno all'inizio si doveva incominciare da forti tagli ai costi della politica e non da un'ICI ritenuta pesante e completamente iniqua. DISPIACE dover constatare la Sua impossibilità ad intervenire, in modo indispensabile per i suoi compatrioti, sull' assurda ricchezza che viene dispersa per pensioni di platino, d'oro e d'argento in mano ormai ad una moltitudine di soggetti privi di merito. DISPIACE che il Suo Governo metta in gioco tutta la credibilità sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. E' soltanto intervenendo sull'articolo 18 ed eliminandolo che si può pensare al rilancio della crescita.
A nostro modesto avviso, andrebbe abrogato l'intero Statuto dei Lavoratori che è stata la più grande iattura subita dall'industria italiana. Lei non può aver dimenticato che, da quando è andato in vigore, la Grande Industria, per difendersi, ha incominciato a non sostituire più i lavoratori in uscita, ad agevolare i pre-pensionamenti, a staccare rami produttivi facendone società con meno di 15 dipendenti per non incorrere nello Statuto, ad attuare la politica delle tre effe (fai-far-fuori). I grandi complessi si sono sciolti come neve al sole e così rottamati sono stati venduti agli Enti di Stato: IRI ecc. DISPIACE non sia stata nemmeno presa in considerazione una bonifica dell'INPS, una riduzione del finanziamento pubblico dei Partiti, una riduzione dei finanziamenti ai sindacati, i quali dovrebbero vivere soltanto con i proventi delle tessere degli iscritti. DISPIACE il mancato intervento sui costi e sul canone RAI che dovrebbe largamente vivere con i proventi della pubblicità come fa la concorrenza.
DISPIACE l'esiguo intervento sugli Enti inutili, sulle miriadi di auto blu che dovrebbero essere solo di marca nazionale come lo sono in Francia. E l'inasprimento dell'IVA che penalizza i prezzi e alimenta l'evasione fiscale. Se è vero che gli Italiani evadono 235 miliardi di tasse (vedi Corriere della Sera martedì 20.12) come si fa, visto che si conoscono gli evasori, a non recuperarli? Se fosse permesso defalcare, dalla dichiarazione dei redditi, le spese relative ai servizi di manutenzione delle abitazioni sarebbe già un recupero nel confronti dell'evasione. Signor Presidente, non crede che se la nostra nazione fosse governata in modo onesto ed equo, gli Italiani diventerebbero più partecipi al bene comune? Questo dovrebbe essere il vero impegno di un governo di auspicabile saggezza.
Il nostri migliori auguri di ogni bene per il 2012 a Lei, al Suo Governo e all'Italia tutta.
m.alberini@iol.it
www.mariellaalberini.it
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