Visto da lei/ "I giapponesi, un popolo da imitare..."

Sabato, 26 marzo 2011 - 13:00:00

Continua su Affaritaliani.it la storica rubrica de Il Giornale “Visto da lei” della giornalista e scrittrice Mariella Alberini. Questa rubrica coprirà, come sempre è stato, moltissimi argomenti leciti. In modo da soddisfare le esigenze dei suoi numerosi, affezionati lettori.

Alberini

Cara Mariella Alberini,
nonostante i terremoti, le catastrofi, il pericolo nucleare, la guerra in Libia, dovremmo prendere esempio dal coraggio, dalla compostezza, dalla solidarietà nazionale che i Giapponesi oppongono alla loro difficilissima situazione.  Di rado ho visto un popolo reagire con tanta forza e coraggio…
                                                                      
B.S.,ricevuta via e-mail

Carissimo lettori,
concordo sulla grande forza d’animo del popolo giapponese.
Ricordiamo quando nel 1945 l’imperatore Hirohito annunciò via radio la resa del Paese e trecento giapponesi si recarono sul piazzale del Palazzo Imperiale e fecero harakiri per punirsi di non essere stati capaci di evitare la sconfitta: così avvenne in molti altre regioni del Giappone. Con l’avvento degli Americani fu smantellato il principio dello Shinto, per il quale l’imperatore cessava di essere un dio e diventava un uomo senza prerogative divine secondo i criteri della democrazia.

Ma ciò non ha scalfito la meravigliosa forza morale di questa gente sempre in grado di rinascere da ogni tragedia. Si tratta di un popolo grato a chiunque si sia sacrificato per rendere grande il Giappone e ciò spiega la venerazione che sempre alberga nel loro animo per figure come l’Ammiraglio Togo e i “martiri” di Sugamo, la prigione¬-tribunale dove furono processati e giustiziati dai vincitori i vertici politici e militari che avevano guidato il Giappone durante la Seconda guerra mondiale. Un popolo di lavoratori accaniti, quello dei Giapponesi, che è riuscito a risorgere dopo due bombe atomiche diventando, per un trentennio, la seconda potenza industriale del pianeta. E quindi si può affermare che, nonostante l’ultimo tzunami che ha distrutto intere città con tutte le infrastrutture, i Figli del Sol Levante stanno già ricostruendo con  criteri ancora più sicuri quanto è andato distrutto.

Nessuna nazione è esposta alla forza distruttiva della natura come l’Arcipelago giapponese e forse nessun popolo è capace di subire e far fronte a tali cataclismi. Ma vince su tutto l’’eterno spirito dei Samurai, dai quali traggono ispirazione e dai quali anche noi dovremmo cercare di imparare.

m.alberini@iol.it                                             www.mariellaalberini.it 

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