Trasparenze/ Nel libro di Marco Trainito il ritratto del papà di Montalbano

Venerdì, 12 dicembre 2008 - 18:17:00


Andrea Camilleri e Marco Trainito
"I mafiosi ostentano un grande attaccamento alla religione cattolica. Provenzano, addirittura, teneva nel suo ultimo covo un vero e proprio arsenale religioso. E Andrea Camilleri nei suoi libri ritorna su questo tema". A sostenerlo è un giovane intellettuale siciliano, Marco Trainito che ha da pochissimi giorni partorito il libro " Andrea Camilleri. Ritratto dello scrittore, (Editing Edizioni, Treviso pagg 254 euro 15,00). E lo fa con grande bravura. Ci ricorda infatti che "la religiosità di Provenzano, come quella di altri mafiosi e di molti siciliani è caratterizzata da coreografia, esteriorità, idolatria e superstizione".

Il volume costituisce insieme un saggio e un’introduzione generale all’opera di Andrea Camilleri e vuole risultare immediatamente accessibile al pubblico sia dei lettori accaniti del grande scrittore siciliano sia di quelli che ancora non si sono cimentati con le sue opere. Questi ultimi dovrebbero sentirsi stimolati ad avvicinarsi finalmente all’universo camilleriano, mentre i primi, generalmente espertissimi, dovrebbero sentirsi piacevolmente coinvolti in una sorta di gioco spassoso ed erudito a chi ne sa una in più sul Maestro Camilleri.



Un libro interessante ed anche coraggioso  che propone, e questo è quello che ci ha interessato di più, con  un’analisi dettagliata e provocatoria – effettuata attraverso il riferimento a due testi-chiave come La bolla di componenda e Voi non sapete e ad alcune osservazioni occasionali di Sciascia e Borges – del particolare approccio di Camilleri alla trattazione del tema della mafia in Sicilia e dei suoi rapporti culturali e cognitivi con la forma mentis di un certo cattolicesimo. Nel sorprendente finale della ricerca filosofico-letteraria di Marco Trainito, condotta con spirito laico e demistificante, finiscono sul tavolo degli imputati persino il Don Chisciotte e una celebratissima pagina dei Promessi sposi. E la cosa bella che ci sentiamo di rivelare è che al Maestro Camilleri, che l'autore ha incontrato di recente a Roma, il libro è piaciuto e ne ha chiesto alcune copie.

Trainito è nato a Gela il 25 aprile 1969. Dopo la laurea in Filosofia nel 1994 (tesi su Nietzsche), ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Filosofia e Storia delle Idee nel 1998 (tesi su Wittgenstein e Popper). Insegna Filosofia e scienze sociali al Liceo Socio-psico-pedagogico “Dante Alighieri” di Gela ed è tutor di Linguistica generale, Filosofia teoretica e Filosofia del linguaggio nel corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Catania, decentramento didattico di Gela. Ha pubblicato saggi su Popper e Wittgenstein: Si è occupato  anche di letteratura e ha pubblicato saggi su Umberto Eco  e Stefano D’Arrigo. Questo suo  ultimo lavoro rischia di proiettarlo in un importante panorama nazionale dove il soggetto Andrea Camilleri, la cui opera è stata studiata nel dettaglio, gode di grandissima fama e soprattutto ha venduto tantissime copie e continua a venderle.

Guardandoci fisso con i suoi occhi azzurrissimi che piacciono tanto alle donne siciliane, come lui stesso confessa, Trainito ci rivela che grazie al suo lavoro "si osserverà come Vigata sia pirandellianamente una, nessuna e centomila; si scoprirà un Camilleri che dialoga e interagisce narrativamente con autori come Aulo Gellio, Manzoni, Conrad, Calvino, Sciascia e Borges e molti altri e si vedrà addirittura il Commissario Montalbano una volta telefonare all'autore per rifiutare di essere coinvolto in un'indagine non adatta alla sua natura e un'altra trovare ispirazione per la soluzione di un caso dopo aver letto un romanzo storico dello stesso Camilleri".

Il tutto condito da Trainito con riferimenti molto precisi sul rapporto tra Mafia e Religione. Con un Camilleri capace di scrivere nella conversazione con Montalbano di Don Balduccio Sinagra quanto poi dice Bernardo Provenzano : "Non mi pento davanti alla liggi. Davanti u Signuruzzu, quannu sarà lu mumento si". Una frase celebre per dire che davanti agli uomini ed alla legge un mafioso non si pente , davanti a Dio si, ma solo nel momento della morte...
Cosa o chi vi ricorda questa frase???

francesco@francescopira.it 

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Governo/ Bagnasco: chiesa stimola moralita'
Csm/ Monti: inopportuna riforma organismo disciplinare
Spending review/ Giarda: 100 mld spesa aggredibile in breve periodo
Nuoto/ Europei, Federica Pellegrini eliminata nei 400 sl
Siria/ Inchiesta regime su strage Hula, domani arriva Annan
Trasporti/ Tariffe piu' care, blocco aliscafi nel porto di Capri
Iran/ Tv Stato: nel 2013 costruira' nuova centrale nucleare
Francia/ Il premier Ayrault supera in popolarita' Hollande
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
quadro 500
PugliaItalia

Il Negramaro è anche pittura
A Ostuni le tele di...vine

Ostuni, signora in bianco della terra del Sud: dove un tempo si ergeva un antico monastero, appena fuori dalle mura, oggi il ristorante "Odissea" coniuga bellezza della natura, genuinità della cucina tipica e arte dai toni caldi e intensi...

Sono i quadri di..vini di Arianna Greco, che racconta ad Affaritaliani.it come dipinge con il Negramaro: "Dovreste vedere queste tele, e soprattutto annusarle, per comprendere che cosa il vino riesce a suscitare anche per vie traverse!". GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

In esclusiva su Affari "Chicche Salentine", una nuova web tv che racconta il Salento con una nuova verve, in chiave moderna e glamour. Storie di un Salento autentico, attuale, spontaneo con le sue tradizioni, gli eventi, le realtà imprenditoriali, la sua gente...

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso