Tasse&pensioni/ Imu, ecco le nuove aliquote. Ma il Comune può cambiarle
Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza.
Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it
QUESITO
Mia moglie ha un appartamento dove viviamo insieme ai miei due figli donatole dal padre. Assieme a mia moglie possiedo anche un appartamento di 40 metri quadri nello stesso comune. Vorrei sapere quanto dovrò pagare di Imu. Grazie
esio m.
RISPOSTA
Anzitutto è opportuno fare una premessa sull'Imposta Municipale Unica (Imu) cioè la nuova tassa che sostituisce l'Ici. Le aliquote Imu non sono ancora disponibili perché saranno fissate da ciascun Comune che possono intervenire con ritocchi minimi agli importi standard. L'aliquota ordinaria è 0,4 per cento per la prima casa e dello 0,76 per cento per le altre proprietà. I Comuni, però, hanno facoltà di applicare aliquote diverse, aggiungendo o sottraendo un ulteriore 0,2% per le abitazioni principali e uno 0,3% per le altre proprietà. La prima scadenza è fissata per il 18 giugno. Chi lo desidera può dividere l’importo da versare in due rate: in questo caso la seconda va saldata entro il 17 dicembre. I pagamenti devono avvenire esclusivamente con il modello F24 con modalità che saranno dettate dalla Agenzia delle Entrate con l’istituzione di appositi codici tributo.
L’Imu interessa i proprietari di immobili residenziali e commerciali. Le prime case beneficiano di una detrazione fissa di 200 euro, maggiorata di 50 euro per ciascun figlio (fino a 26 anni) che vive in famiglia. A differenza di quanto succedeva con la vecchia Ici, le case concesse in uso gratuito ai parenti non sono considerate abitazioni principali. Per chi è in affitto, invece, è previsto un dimezzamento dell'aliquota ordinaria a partire dal 2015.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito: http://tassepensioni.blogspot.com/
Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Mia moglie vive e risiede in casa di proprietà di mio figlio, mio figlio vive e risiede in casa di proprietà di mia moglie, con l'abolizione dell'uso gratuito al proprio familiare viene a cadere il beneficio della detrazione per la prima casa ? Se si, quale aliquota applicare prima o seconda casa ?
Grazie
p.scognamiglio2004
RISPOSTA
Il beneficio e quindi l’agevolazione della prima casa si ottiene per l’immobile di proprietà in cui si ha anche la residenza anagrafica. Se si è in possesso, anche di una sola casa ma non si è residenti, non è prevista la detrazione per prima casa e si dovrà pagare l’imu con le aliquote da seconda casa. Per quanto riguarda le aliquote, saranno i singoli comuni a fissarle ovviamente con apposita delibera del consiglio comunale.
Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Ho appena assunto una colf che si occupa delle faccende domestiche soprattutto delle pulizie. Lavora 6 ore settimanali. Volevo sapere quando dovrò pagare i contributi all’Inps?
Giovanni Fureda – Ancona
RISPOSTA
I contributi si pagano per trimestri solari entro i seguenti termini:
• dal 1° al 10 aprile, per il primo trimestre;
• dal 1° al 10 luglio, per il secondo trimestre;
• dal 1° al 10 ottobre, per il terzo trimestre;
• dal 1° al 10 gennaio, per il quarto trimestre.
Il pagamento dei contributi non può essere fatto né prima né dopo i termini indicati sopra. Se l'ultimo giorno utile per il versamento coincide con la domenica o con una festività, è prorogato al giorno successivo non festivo.
Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Buon giorno, mia moglie da vent'anni è invalida civile al 100 % ( con perdite di 5 funzioni su 6 .- il ché è di persé eloquente). Abbiamo diritto a qualche forma di esenzione o agevolazione nei confronti delle imposte varie ? Mia moglie ora ha appena compiuto 65 anni
Fino ad oggi mi è sempre stato detto che non c'è niente oltre alla pensione invalidità e accompagno. Grazie per quanto potrete dirmi. e cordiali saluti
Federico Ravella - Chiavari (GE)
RISPOSTA
I disabili non hanno particolari esoneri da imposte varie (Imu, Irpef) anche se hanno qualche altro beneficio: Iva agevolata per l’acquisto di autoveicolo,esenzione dal pagamento del bollo auto, agevolazioni fiscali per gli studenti disabili che acquistano sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione, soggiorni socio riabilitativi, agevolazioni per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Oltre queste cose suddette, purtroppo, non sono previste, in materia fiscale, agevolazioni per le persone con disabilità.
Massimiliano Casto – Noto (SR)


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