Sessoscritto/ Arrivò la donna delle pulizie. In minigonna e camicetta sbottonata... Il racconto erotico di Affari
Attenzione: il testo che segue non è adatto a lettori di età inferiore ai 18 anni
di Teodardus
Quel pomeriggio di martedi Alfred avrebbe lavorato a casa. Il suo lavoro glielo consentiva. Coincideva col giorno delle pulizie. Sarebbe arrivata Magda. Non aveva scelto il giorno a caso.L’ultima volta che l’aveva vista per pagarle l’assegno ne era rimasto colpito. Aveva il fascino particolare di una bionda di trentacinque anni con gli occhi marroni. Era in minigonna e indossava una camicetta sbottonata in modo da rendere ben visibile il reggiseno. Perché? si era domandato. In più aveva lasciata socchiusa la porta del bagno dove di solito si cambiava. Lui certo non ne aveva approfittato. Non era un uomo scorretto. Ma perché lasciare la porta socchiusa mentre ci si spoglia? Poi era uscita dal bagno indossando un grembiulino nero, ben sagomato alla vita e lungo i fianchi, che le arrivava solo a mezza coscia e un paio di scarpine di vernice rossa con tacco medio. Si
Domandava anche perché mai una ragazza così bella e colta si guadagnava la vita facendo la colf? Mentre era assorto in queste considerazioni sentì il rumore della chiave nella serratura.
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- Che sorpresa! - disse lei - oggi è a casa?
- Si, lavoro a casa, ma non ci disturberemo. Io sono nello studio -.
Magda andò in bagno, ma non si mise il grembiulino. Indossò una cortissima minigonna a pieghe, scarpe di vernice rossa con tacchi medi e una maglietta che lasciava scoperto l’ombelico. Si diresse
verso lo studio.
- Oggi - annunciò la ragazza - debbo pulire i vetri. Comincerei dallo studio.
- Prego, si organizzi come meglio crede tanto io lavoro al computer- disse Alfred domandandosi perché mai per pulire i vetri bisognasse vestirsi così sexy.
- Bene, vado a prendere la scala - concluse Magda con un sorriso.
Alfred la guardò uscire dallo studio. Era emozionato.
La ragazza tornò con la scala e la sistemò davanti alla finestra. Prese il detergente spray, il pulivetro a ‘t’ e salì. Alfred distolse lo sguardo dal computer. Ora poteva guardarla con calma senza essere visto. Fissava dal basso quelle lunghe e levigatissime gambe nude. A ogni gradino la visione di quella splendida nudità femminile si ampliava. ‘Forse è senza mutandine’ disse tra di sé. Sentiva il pene reagire a tanta emozione. Magda arrivò in cima alla scala, divaricò leggermente le gambe e cominciò a spruzzare il detergente. Tra le natiche della ragazza c’era solo una sottile striscia di stoffa.
(Segue - "Provi a guardare - disse Magda senza girarsi - Le pare pulito bene?")



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