Acqua made in Italy e sostenibile. Ecco la responsabilità di Sanpellegrino
Un'azienda conosciuta per l'acqua minerale con stabilimenti di imbottigliamento che, forse non tutti sanno, sono strettamente collegati al territorio e si trovano vicino alle sorgenti da dove l'acqua viene direttamente imbottigliata. Ecco la filosofia della Sanpellegrino: produrre un'acqua made in Italy. E sempre più sostenibile.
Negli 11 impianti dell'azienda, che oltre agli stabilimenti di imbottigliamento contano anche due centri di produzione per estratti e aromi e un centro di ricerca - Cepina Val di Sotto, Bormio (SO), San Giorgio in Bosco (PD), Scarperia, (FI), Garessio (CN), Ormea (CN), Cogolo di Pejo (TN), Recoaro Terme, (VI), S.Pellegrino Terme/Ruspino, (BG), Santo Stefano di Quisquina, (AG), Flavourint (BG) - la parola d'ordine per il 2011 è raddoppiare la percentuale (oggi il 34%) dell'energia acquistata proveniente da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomassa, idroelettrico). Con un'attenzione all'utilizzo di Pet riciclato per la produzione di bottiglie di plastica.
Ma l'impegno verso la responsabilità sociale d'impresa non è solo rivolto all'ambiente. Sanpellegrino è anche in prima linea nell'educazione dei bambini al rispetto dell'acqua, non solo quella da bere, come risorsa a 360%. Già dal 2006 l'azienda realizza infatti il programma WET - Water Education for Teachers, fondato negli Usa nel 1984 - con un conivolgimento di oltre 4mila scuole e 250mila bambini delle scuole elementari.
E per il futuro, oltre a continuare negli impegni già intrapresi, Sanpellegrino punta a sensibilizzare grandi e piccoli sull'importanza di bere bene e di bere nella giusta quantità per mantenere intatte sia l'idratazione che le capacità congnitive durante tutta la giornata.
La videointervista di Affaritaliani a Daniela Murelli, direttore Csr di Sanpellegrino



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