Quelli avanti/ La casa si veste come una bella donna

Mercoledì, 14 aprile 2010 - 15:17:00

Parah ck moda
Costume Parah
Il Made in Italy fa quadrato in difesa dell'eleganza del prodotto italiano. Al Salone del Mobile, in corso a Fiera Milano-Rho, l'ambiente si veste come una bella donna.
I marchi del settore hanno cercato partnership con quelli della Moda. E' un trionfo per gli occhi. Arflex ha scelto PARAH come partner per presentare la nuova collezione Outdoor disegnata dall'architetto Carlo Colombo.

Nello showroom in Corso Europa 11 sarà ricreato un esterno mare/piscina, con divanetti e poltroncine, teli spugna e le splendide modelle che indossano costumi e swinwear della Collezione Estate 2010. L'azienda di Giussano, nata nel 1947 dall'idea di tre tecnici, Aldo Bai, Pio Reggiani, Aldo Barassi, sull'utilizzo sperimentale di gommapiuma e nastri elastici per l'arredamento, ha mantenuto alto il valore della creatività.

Sergio Rossi
Un particolare del Sergio Rossi Uomo
Temporary Store
Dal piccolo stabilimento di Corso di Porta Vittoria, alla presentazione dei primi progetti alla IX Triennale di Milano, nel 1951
, che vale la Medaglia d'Oo alla poltrona Lady. Arflex ripresenta in questo Salone il modello "Pecorelle", disegnato nel 1972 dall'architetto Cini Boeri. Cena e tanta attesa anche per lo showman che sta conducendo il programma più amato dal pubblico e persino dalla critica, Piero Chiambretti. L'attenzione di Arflex al nuovo, alla tecnologia, porta altri successi: il divano Sleep-o-matic (Zanuso 1951 Medaglia d’Oro alla X Triennale); la poltrona Martingala (Zanuso 1952 primo esempio di dressing design), la poltrona Fiorenza (Franco Albini, 1952), la poltrona Fourline (Zanuso 1964, Medaglia d'Oro alla XIII Triennale), la sedia Lucania (De Carlo 1954), la poltrona Delfino (Carboni primi esperimenti di animal-design). Le sedie Elettra e Neptunia (1953 e '54) dello studio BBPR o la seduta Hall (Manghi, 1958) ed i primi mobili direzionali di Roberto Manghi 1961, consentono di allargare la produzione ai mobili per ufficio o per ambienti pubblici oltre che a quelli per la casa. Dal 1950 al 1960, coinvolge nelle sue ricerche gli architetti che negli anni del Dopoguerra avevano alimentato il dibattito sulla ridefinizione del Movimento Moderno nel design e nell’architettura (BBPR, Albini, Zanuso, De Carlo, F.lli Castiglioni). Ora l'Outdoor, sicuramente "avanti", che merita di essere visto. Il brand Sergio Rossi (Gruppo Gucci) e Wallpaper* collaborano per il debutto del "Men's Footwear World Tour", con l'apertura di un temporary store a Milano, dedicato a tutta la Collezione maschile Sergio Rossi, disegnata da Francesco Russo.

Sergio Rossi
Sergio Rossi Uomo Temporary Store
Lo spazio, zona Brera, è stato ideato dall'architetto Antonino Cardillo, uno dei più talentuosi ed acclamati.
"Il concept è dedicato all'essenza dell'uomo "Sergio Rossi" - fa sapere la Direzione del marchio -, ossia un uomo indipendente, libero pensatore, seduttore e ancora più importante, un uomo che è costantementte impegnato in un viaggio di scoperta." Antonino Cardillo e Francesco Russo, Direttore creativo di Sergio Rossi, hanno coniugato Moda, Design e Lifestyle. Cardillo ha tratto ispirazione dalle linee architettoniche di Giò Ponti e della Torre Velasca di BBPR per un'installazione temporanea racchiusa in un edificio permanente. "La nostra passione è coniugare la tradizione della scarpa maschile e l'artigianalità italiana con un'impronta contemporanea - aggiunge il Direttore Francesco Russo -, giocando con codici stilistici sofisticati. Questa boutique effimera è la perfetta traduzione e dimostrazione del nostro impegno per i clienti." "Antonino Cardillo è uno degli architetti più significativi del nostro tempo.

Sergio Rossi
DONDUP Spazio eventi
Combinando il suo talento con la moderna interpretazione che Francesco Russo offre della scarpa classica si ottiene una fantastica esperienza di shopping. E’ una collaborazione entusiasmante e significativa per Wallpaper* e un negozio assolutamente da vedere", aggiunge Tony Chambers, direttore di Wallpaper*. Gli appassionati non possono perdersi "Shoe Love, a Sergio Rossi a love affair", videomovie sul sito www.sergiorossi.com/shoelove. Altro amore condiviso per eleganza e bellezza delle forme: Dondup, il brand disegnato da Manuela Mariotti, e SIGN. Affinità elettiva: due aziende di Fossombrone che portano avanti, ognuna nel proprio ambito, la continua ricerca su materiali e rifiniture. Insieme si sono inventante "SIGNergie della forma: IL FUORISALONE COME VIAGGIO DENTRO L'AZIENDA". L'appuntamento è nello spazio eventi in via Sirtori 22, dove il Design è festeggiato dalla Musica mixata dal Dj, come ad ogni appuntamento Dondup. La donna Dondup è curata nei minimi dettagli e ogni suo capo è impreziosito in ogni suo aspetto.

La fashion designer di Dondup Manuela Mariotti mixa stili differenti: marinaro, militare, etnico, street multiculturale, e utility urban. Lo stile marinaro è caratterizzato da trench in tessuti importanti e da tartan originali inglesi appartenenti ai diversi clan e lo stile etnico in cui agli abitini super leggeri con stampe multietniche su seta con ispirazione Africa, Perù e America Settentrionale vengono sovrapposte maxicappe in autentico Harris Tweed scozzese che cadono fluenti sulle spalle lasciando intravedere una femminilità assoluta.

Sergio Rossi
Arflex e PARAH cloud big armchair
In Collezione c’è una forte combinazione di diversi materiali. Infatti, il pesante si contrappone al leggero (tweed con seta, lana con cotone …) … insomma si crea una fusione culturale di stili e colori per un everyday wear. SIGN, importante azienda del comparto pesarese, specializzata nell'ambiente-bagno-integrato. Giovanni Berloni, figlio di Mauro Berloni fondatore e Amministratore delegato della Berloni Bagno (ben oltre 15.000 metri quadrati coperti di area produttiva, suddivisa in 3 stabilimenti), cugino dei due fratelli fondatori del Gruppo Berloni S.p.A, in questi ultimi 4-5 anni si è concentrato su un progetto ambizioso che nel 2003 ha dato vita al marchio SIGN. Nella cornice di Moda Dondup mette in scena il bagno-concept, su due piani di allestimento, di "alcove-bagno" pseudo-cuboidali, che invitano alla scoperta e all’approfondimento di un percorso sobrio, distinto, rassicurante, intimista, con l’integrazione di nuovi complementi d’arredo, accessori, lavabi e impianti d’illuminazione, attraverso nuovi tagli, nuove proporzioni e nuove finiture, in un "crocevia" di materia tra legno, colore, pietra naturale, ASTONE® e il nuovo GRES porcellanato, sia bianco sia in diversi colori, texture e decori. La nuova collezione work-in-progress, non a caso denominata GESTALT, è una percezione pura, che esprime in maniera evidente una teoria della forma influenzata dal decennio Anni 50’-60’. Tra le novità presentate, in particolare

3 LAVABI DIVERSI (appoggio/parete/freestanding) in grès porcellanato, ottimamente abbinabili alle collezioni SIGN già di successo come ALL, INN, FRAME e SISTEMA, oltre ad una serie di LAMPADE a complemento, il tutto presentato attraverso l’esaltazione e contaminazione del concept SIGN di artigianalità industriale, che dà luce ad un insieme armonico di forma e materia. A condividere questa esperienza milanese anche CATALANO, autorevole realtà nella ceramica sanitaria di Civita Castellana. Una "sinergia" di intenti, scoperta, presentazioni ed anteprime, che CATALANO racconta a sua volta in uno spazio dedicato sempre all’interno della showroom Dondup, attraverso un video ed un’installazione di prodotto molto particolari, a celebrazione del 10° anniversario di successo per la produzione della serie ZERO. Lo storico marchio ZUCCHI ha abbracciato da anni le tematiche ambientali. Sviluppo e tradizione contribuiscono al bel finale. A partire dalla teleria sino alle sorti del Pianeta. "Il Passato Rinnovato 1785-2010": 10 artisti e designer interpretano dagli antichi blocchi da stampa della Zucchi Collection, in via Ugo Foscolo 4, su musiche di Ludovico Einaudi. 2 secoli di cultura e bellezza, 0 impatto, 10 tra artisti e designer rinnovano, con coraggio e ingegno, l’energia degli antichi blocchi da stampa per tessuto, rivitalizzando il passato, rievocandolo e reinventandolo attraverso le loro opere originali. Antiche matrici, patrimonio storico-culturale, nuove muse ispiratrici di altri manufatti da consegnare al futuro. Le opere, in serie esclusiva e limitata, potranno esser acquistate. Le rimanenti saranno successivamente battute all'asta ed il ricavato devoluto a sostegno della Cultura. Parteciperà all’evento Jacqueline Ceresoli, storica, critica e docente d'arte. La lavorazione è a Impatto Zero®. Grazie alla collaborazione con LifeGate, la CO2 generata dall’evento è stata ridotta e compensata con la creazione e tutela di 10.000 mq di nuove foreste in crescita in Madagascar.

www.impattozero.it

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