PlastiChic scivola sul ghiaccio

Martedì, 19 gennaio 2010 - 10:02:00

Icecube Supermanblue
Icecube Supermanblue

Comincia bene. O male, l'anno 2010 per gli imprenditori. Se al vero Signor Ice Cube O'Shea Jackson, o ai familiari del leader mondiale dell'Hip Hop, venisse voglia di intentar una causa internazionale per appropriazione del nome "Icecube" che il brand italiano PlastiChic sta lanciando in questi giorni nelle Fiere come orologio in silicone, sdoganato dal freezer e portato al successo dal cantante di colore? Sfruttamento del valore commerciale di una parola comune, ma che altri hanno nobilitato prima e faticosamente consacrata al successo riconoscibile all-over-the-world.

PLASTICHIC: originale è IO?ION!
MTv ha incoronato Mr. Ice Cube con parole come "grandioso, maestoso, imponente, principale, nobile, importante, complessivo...La sua audacia fu accompagnata solo da Chuck D dei Public Enemy. Ha detto che voleva ammazzare Zio Sam e lasciare Hollywood sfrigolante in fiamme. I tifosi dell' Oriente e Occidente han dovuto inchinarsi e ascoltare l'uomo con il berretto Raiders, Jheri curl e cipiglio." Scusate, se è poco.


Il collega Snoop Dogg: "Greatest di tutti i tempi? Dirò probabilmente Ice Cube. Egli rappresenta la musica West Coast gangsta a tutti i livelli del gioco. Uscì e ha fatto un record con Public Enemy (AmeriKKKa's Most Wanted). E poi tornare con DJ Pooh e raggiunger un record (Certificato di morte). Devo dire Ice Cube, perchè ha fatto grandi cose."

Per aver un'idea delle conseguenze di un caso analogo, è sufficiente una telefonata all'Ufficio legale della Walt Disney, che per oltre quarant'anni ha inseguito un gruppo musicale italiano che agli esordi aveva scelto il nome di un personaggio dei cartoni animati perché era l'epoca beat ed andava di moda scegliere un nome che suonasse bene anche agli anglosassoni. Ai componenti del complesso è meglio non chiedere: si sono lasciati dopo decennali celebrati da dischi di platino e quell'incubo di risarcimento ancora pendente.

Il Capodanno degli imprenditori è più intenso di quello dei consumatori. Ma non fa invidia. Visti da molto vicino - dove aggiungiamo quel molto per non incorrere nel plagio del titolo di un libro di una personalità celeberrima -. L'allegra compagnia di PlastiChic, quattro giovani e due standiste, viaggia di continuo, monta e smonta, encomiabile esempio di "fai da te" voluto da Gabriel. Il suo coupé di lusso non è adatto per caricare i pezzi di scenografia dello stand... Egli si materializza e volatilizza come un folletto. Osserva trillare a vuoto il telefono, in fondo si dice che l'imprenditore dev'essere un po' sadico, strafottente, col "pelo sullo stomaco" (metaforico, s'intende). Gabriel ELZarugh ha imparato tutto in un anno.

Riceve sms e mail (è il suo ufficio stampa!) che ignora. Business is business. Confessa che ha già un gran numero di ammiratrici, disposte a raggiungerlo a qualunque ora direttamente in stanza d'hotel. Il solito genere di cortigianerìa che dà alla testa, come sanno anche i cameramen delle tv nazionali. Altri l'hanno definita "Sindrome della Velina". Firenze: Pitti Uomo, dal 12 al 15 gennaio 2010. Milano: Macef, salone specializzato nel mondo della casa, dal 15 al 18 gennaio. Vicenza: VicenzaOro First e T-Gold, dal 16 al 21 gennaio. Di nuovo Milano: Touch!, neoZone, Cloudnine, organizzato dalla famosa regia di Pittimmagine, dal 28 febbraio al 2 marzo. E come mancare? "Ogni lasciata è persa...", dicevano le nonne ai giovanotti di famiglia. Non intendevano riferirsi alle esposizioni riservate ai compratori di beni materiali, ma oggi viviamo un mondo così materiale che, se non le nonne, le mamme se ne fanno una ragione.

Icecube Supermanblue
Icecube Toronto 2006

Fenomeno PlastiChic. Cominciamo da qui come cartina di tornasole. Prima tappa, un lilipuziano stand ma in posizione strategica all'ingresso del padiglione in fondo al mondo dell'Altro Uomo di PITTI 77, che è sempre più che casual. Irriverente, beffardo, compiaciutamente trasandato. Ma non è depresso: odia la parola crisi, anziché avvolgervisi dentro come una coperta di Linus si mette in mostra. Che fare? Esser ovunque, ma contener il budget. A VicenzaOro First non si può sfigurare: espongono i big della Gioielleria che nello stand ricreano il salotto di casa. PlastiChic ha un piccolo spazio accogliente. Sfortuna vuole che alle spalle, fisicamente nello stand dietro le proprie spalle, si ritrovi il più temibile concorrente, che espone svariati modelli con lo stesso prezzo contenuto di Ice Cube ma che hanno la cassa con il quadrante dell'orologio intercambiabile: tra le multicolori combinazioni è possibile acquistar il modello turchese con il quadrante rosa baby o fucsia con quadrante lime...

Ice Cube invece è monocromo. Prodotto in tante varianti di colore, eppure il modello non si discosta dalla tinta unita della scorsa estate.

Malgrado chilometri macinati e difficoltà, PlastiChic ha una parola d'ordine: SMILE! Lo spazio è poco, "ma il mio campionario è limitato e mi basta", precisa Gabriel ELzarugh, 27 anni. Occorre scusarsi, innanzi tutto. Il brand che è diventato un cult nell'estate 2009 con gli orologi sottili come un braccialetto, in silicone, low cost, ci riprova con una collezione per metà ispirata al modello che ha cambiato la vita a Scelomo Sufir e Gabriel ELZarugh, e per l'altra affida le proprie sorti a Ice Cube. Nella puntata della Rubrica "QUELLI AVANTI" dedicata a PlastiChic, Gabriel peccando di modestia non aveva voluto precisare che non solo il socio Sufir, ma egli stesso è ebreo. E di cotanta famiglia. In occasione delle elezioni Amministrative 2004, la famiglia Zarugh ha invitato a casa propria Lilli Gruber, capolista di "Uniti per l'Ulivo", seduta a capotavola - come riferiscono le cronache - alla presenza del rabbino capo Joude Leone Kalon durante la Festività della Pentecoste. Una coraggiosa presa di posizione, poiché il candidato a sindaco Guido Guastalla, assessore alla cultura della Comunità ebraica livornese, era appoggiato dal centrodestra.

PlastiChic non sarà un fenomeno passeggero. La deliziosa mamma di Gabriel, la Signora Dolly è la consorte del Capo della Comunità ebraica di Livorno. Una bellissima donna con l'argento vivo addosso. Il sorriso contagioso. Assiste con materno orgoglio all'impresa dell'unico figlio. E c'è da scommetterci che dove l'inesperienza di un giovane rischia di far inceppare i complicati meccanismi della macchina imprenditoriale, egli non si troverà a girare per le stanze da solo.

Purtroppo, come molti under 30, Gabriel non dev'essersi consultato con mamma Dolly (che un vicino di stand non esita a definire "un vulcano di donna") sull'affare Ice Cube.

Ice Cube nuovo modello di punta della Collezione low cost di PlastiChic, dalla forma un po' meno accattivamente del precedente, squadrato, compatto, evidente nell'imperativo "IO SONO QUI". Per giocare più intensamente sull'immagine del cubetto di ghiaccio, cui somiglia nella forma (rettangolare, le foto ingannano un po') gli manca la trasparenza ma è di certo un oggetto ludico. Una maxi caramella.

Ice Cube è lo stesso nome d'arte di un cantante di successo planetario. O'Shea Jackson, nato a Los Angeles, il 15 giugno 1969, che ha registrato una quantità di dischi col nome Ice Cube. Originariamente Membro del gruppo N.W.A. (Niggaz With Attitude), poi solista e attore cinematografico, rapper, attore, regista. E per non farsi mancare nulla anche produttore cinematografico statunitense.

Sapete come accade, gli idoli dell'Hip Hop scelgono nomi particolari e li impongono alle platee. Ice Cube per il mondo dell'Hip Hop è il loro cantante, ha organizzato tournée, ricevuto premi, e soprattutto il suo sito è ancor oggi visitato da milioni di pubblico in tutto il Mondo.

Il talento l'ha mostrato come attore in decine di film, tra cui 3 Kings con George Clooney e Mark Wahlberg. Recita e produce Dangerous Ground, Il club del giocatore, quest'ultimo da lui scritto, diretto e co-prodotto. Nel 1998 esce Guerra e pace: il disco War, completato anni dopo da The Peace Disc.

Dopo aver prodotto alcuni rapper, Mack 10 e WC, forma Westside Connection con Bow Down, Ottiene il doppio platino. Ice Cube recita poi nel film Barbershop con Eve, ed in Barbershop 2. Nel 2003 esce il Gangsta Nation. E l'ultimo CD della Westside Connection: Minacce terroristiche. Ultimo album, Raw Footage, nel 2008.

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