Quelli Avanti/ Naughty Dog, dopo Paris Hilton lo stile glam dark
Los Angeles, Beverly Hills, Hollywood non erano troppo lontane per le ambizioni di Simona Guarraci, 27 anni, e Laura Pizzi, 26 anni. Diplomate all'Istituto Europeo di Design, Milano, Simona e Laura decidono di partire per la California, primo scalo Los Angeles. “Eravamo sedute in un bar in Rodeo Drive – racconta Simona - ed osservavamo il passeggio. Tante donne curatissime con il cagnolino in braccio o nella borsa. Nello stesso istante, Laura ed io abbiamo colto quel che mancava”.
La strada cult dello shopping nel film Pretty Woman è ancora il posto dove i sogni si avverano. L'inventiva italiana poteva capovolgere con un'idea creativa la ruota della fortuna dei brand Usa. Le miliardarie proprietarie di ville esclusive indossavano gioielli preziosi ed abiti eleganti per un accompagnatore barboncino, chihuahua, pincher, pechinese con un cappottino dello stesso tessuto.
La famiglia di Simona mette a disposizione una linea di produzione dell'azienda. Il marchio Naughty Dog (“cane birichino”) era già stato registrato dallo zio, cacciatore, che voleva imprimerlo su capi tecnici per segugi. Simona e Laura fanno la birichinata di usare quel marchio per tute outdoor con dettagli in cristalli Swarovski, seta, raso, e possibilità di coordinato per l'amato dog accompagnatore. “La prima campagna pubblicitaria ritraeva una donna col biberon ed il cagnolino, entrambi vestiti Naughty Dog”, ricorda Simona Guarracci.
Lo zio come l'ha presa?
“Tace ancor oggi.”
La collezione iniziale è di 20 pezzi unici. Col minino, ma sfarzoso, campionario in valigia, le due macinano chilometri per conquistare le boutiques del Nord Italia e di Parigi. Esse, per prime, vestono Naughty Dog e si sentono chiedere per strada il nome della griffe.

LE IMMAGINI
Simona, il nome del modello così ammirato?
“Erano i primi prototipi della felpa Princess, capo culto no-season di Naughty Dog in un morbido tessuto in cotone e cachemire, profonda scollatura a V sul davanti, che valorizza il decolté. Lo stesso modello è riprodotto nella variante per il cagnolino, con cappuccio orlato di cristalli Swarovski. Alla giacchina si abbina il pantalone: la tuta sportiva entra come capo importante nel guardaroba femminile, da indossare 24 ore su 24, anche su tacchi a stiletto.”
Naughty Dog cresce. Manifesto cult: la modella accanto ad un maestoso lupo bianco cecoslovacco. Guardi l'immagine e subito pensi a qualcosa di grandioso. In due anni il marchio conquista Europa, Russia, Estremo Oriente. Simona e Laura creano un guardaroba per la donna giovane, glam dark. Ed ecco l'icona-dog AI 2010-11 sul ventre di una ragazza vestita solo di un chiodo reinterpretato in stile naugthy. La Collezione di questa stagione disegna sulla figura femminile abiti a tubino operati, immancabili tute con le nuove soluzioni della ricerca sia per i tagli che per i materiali. Le “birichine” usano borchie. Strizzano il punto vita. Evidenziano i fianchi rotondi con un gioco fasciante di tessuto.

Qual è il segreto per fare buoni acquisti?
“Alle clienti dico: se volete essere sicure di acquistare un capo che dura negli anni prestate attenzione al tessuto ed ai dettagli, alle rifiniture, che lo renderanno originale per sempre.”
Fantasia o tinta unita?
“L'una e l'altra. Accontentiamo chi, soprattutto in estate, cerca stampe animalier. A modo nostro, riproducendo la stampa su una base di colore acceso.”
Quali capi Naughty Dog consigliate in questo inverno?
“Per prima cosa ci tengo a dire che quando è nato il marchio Naughty Dog ed abbiamo cominciato a vendere le nostre tute in Italia, ma anche a Montecarlo, a Los Angeles, per le donne italiane non era facile abituarsi ad immaginarle come un capo da passeggio. Oggi un po' tutti vedo che si buttano sul capo “tuta” poiché il tessuto fondamentalmente è povero. Però noi ci distinguiamo: siamo state le prime ad impreziosire le pattine delle tasche, o il colletto, o il bordino delle maniche. Abbiamo la “patented” di casa Swarovski. Se usiamo il crepe di seta, giochiamo sul contrasto lucido/opaco. Io compro quasi tutta la Collezione. Per lavoro, Laura ed io viaggiamo molto. Viaggiare serve per aprire la mente a nuove idee, per cercare materiali nuovi. Le nostre tute sono perfette per il viaggio, diventano chic con una scarpa importante, una decolleté o un sandalo. A volta manca il tempo di cambiarsi: un foulard in microfantasia animalier, dello stesso colore della tuta, scarpa col tacco alto e via...”

LE IMMAGINI
Sicure che i pantaloni della tuta possano esaltare la femminilità?
“Sicurissime. Produciamo pantaloni a cinque tasche, slim, a zampa di elefante, a palazzo. Con un buon taglio ed un buon tessuto si ha un'ottima riuscita.”
Le stiliste Simona e Laura preferiscono...
“La tuta militare, camouflage con dettagli di colore acido, funziona anche a stagione inoltrata. Poi passiamo dal jersey di viscosa alla felpa, pantaloni slim con cuciture evidenti, particolari in pelliccia, guanti lunghi in pelle, abiti e completi con decori di borchie dorate e metallizzate.”
Colore consigliato?
“Nero e verde.”
Un modello Naughty Dog che distingue chi lo indossa?
“Tutti. Il quaranta per cento della Collezione Autunno/Inverno 2010-11 è fedele alla tradizione della tuta, quindi felpa sempre con una lavorazione molto accurata. La nostra tuta, vista in vetrina, deve suscitare un'emozione. Sia che usiamo seta, Swarovski, ricami di perle, lavoriamo sul singolo elemento sinché non proviamo la sensazione che un prodotto così non si è mai visto. E tailleur in felpa, abiti in viscosa, molta maglieria. E' facile coordinare tra loro i singoli capi. Non siamo più il brand di Paris Hilton, oggi vestiamo la donna che va in ufficio, corre in palestra, e raggiunge gli amici al ristorante.”
Perché scegliere lo stile Naughty Dog?
“Semplice: provate a cercare una t-shirt, il capo basico, con Swarovski. Consiglio la maxi t-shirt skull AI 2010-11. Le t-shirt di Naughty Dog non sono tempestate di Swarovski, oppure punteggiate. Il tocco di luce di Swarovski va studiato: possiamo creare una cascata che scende dalla t-shirt monospalla, usare gemme cucite a mano... Non c'è limite alla fantasia.”



Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.
































