Grande Fratello, tirocini e... Le risposte dell'Europa
PER STARE MEGLIO E SFRUTTARE TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com
A domanda , risposta
Sono una studentessa di economia e commercio. Vivo con mia madre, vedova, ma non potrei vivere da sola e mantenermi; inoltre ci aiutiamo a vicenda e gli studi che faccio li posso fare grazie all’aiuto e al sacrificio dei miei genitori. Vorrei sapere lei cosa ne pensa degli insulti che noi giovani stiamo ricevendo ultimamente e quali interventi altri Stati europei stanno avviando o hanno già attivato per i giovani nei loro Paesi. I veri italiani non sono quelli del Grande Fratello. Io e i miei amici andiamo all’estero con sacco a pelo, tanta buona volontà e gli aiuti dei nostri genitori; non certo grazie a fondi o borse di studio dello Stato italiano!
Grazie
Ludovica Stranni
Risposta: BASTA ! I GIOVANI ITALIANI NON SONO QUELLI DEL GRANDE FRATELLO. Hai ragione! I dati reali sono che i giovani italiani sono cittadini del mondo. Il mio parere? Direi : rimboccatevi le maniche, cari anziani sia tecnici che politici, per i nostri giovani! Noi mamme ce le rimbocchiamo ogni giorno ! C’è forse una strategia di appiattimento culturale di depressione maniacale per svuotare l’Italia? L’Italia DEVE dare più opportunità che in passato a tutti, ma soprattutto ai giovani. I giovani italiani sono cittadini del mondo e in Europa sono quelli che, mediamente, si recano di più all’estero, grazie anche al fatto che le famiglie fanno sacrifici ogni giorno per il futuro dei loro figli e per migliorare la loro preparazione. I giovani italiani di età compresa tra i 14 e i 20 anni partecipano a concorsi quali I GIOVANI E LE SCIENZE della Commissione europea ed ogni anno si distinguono per bravura e vincono premi internazionali. I giovani italiani rispetto agli americani ad esempio sono quelli che sono stati all’estero di più ed anche rispetto ai giovani di tanti altri Stati europei.
I giovani italiani NON sono i giovani del Grande Fratello. Mediamente se andate in un bar e parlate con un cameriere giovane è stato all’estero ad esempio. Vorrei dire a chi dà ai nostri giovani appellativi come sfigati, mammoni, ignoranti, posapiano , che forse non sono aggiornati i dati che hanno. I ragazzi italiani studiano e vanno all’estero. Iniziano ad andare all’estero dalle medie, grazie ai risparmi dei genitori che si svenano per dare ai loro figli il massimo delle opportunità . ll problema è che quelli che valgono stanno riempiendo come docenti le università estere perché in Italia con i concorsi che ci sono non hanno chances e futuro come ricercatori o docenti. I giovani che valgono vanno a fare i manager nelle grandi multinazionali perché in Italia nel settore politico non c’è meritocrazia e nel settore privato non ci sono le medesime opportunità di carriera e di guadagno e di flessibilità. E i giovani che hanno buone idee imprenditoriali per start up vanno all’estero perché in Italia non ci sono fondi adeguati per incentivare le start up. Il problema è che i giovani che stanno accanto alla loro mamma in Italia, andrebbero ringraziati, lo fanno perché in Italia non c’è un’assistenza sociale adeguata e spesso grazie alle mamme che hanno lavorato una vita, che hanno una pensione ridotta, loro riescono ad avere un tetto e a proseguire gli studi. Scendano in strada i nostri politici e leggano dati aggiornati . Chiedano ad un giovane che incontrano se è stato all’estero per strada, mediamente ne troveranno più di quelli che all’estero non vi sono stati. Ci sono stati quasi tutti i ragazzi italiani all’estero o col sacco a pelo, o con corsi di lingue o con gite scolastiche.
Propongo che chi fornisce dati al Governo sia più aggiornato. Dalle prossime elezioni per andare al Governo che sia necessario avere un curriculum decente , minimo una laurea, chi ci rappresenta deve essere preparato in maniera adeguata nel settore pubblico e nelle partecipate. Inutile dare incarichi internazionali a chi le li lingue non le conosce; inutile dare incarichi tecnici a chi laurea tecnica non ha. Inutile insultare i cittadini . Il discorso del Governo deve rimanere su tre punti per il mercato del lavoro e per le riforme : siamo tecnici e puntiamo a COMPETENZA, TRASPARENZA, MERITOCRAZIA. Forse non ha il Governo i dati che sono davvero preoccupanti di una migrazione di cervelli dall’Italia all’estero? E dell’abbandono scolastico? E di una migrazione di famiglie medio alte che stanno cercando una vita migliore all’estero? Forse non ha il Governo i dati di quanti ragazzi italiani, dopo che hanno partecipato ad esempio ad Erasmus o a Comenius, o ad altri corsi all’estero , rimangono all’estero e non tornano più in Italia? Forse non dovrebbe dare altro tipo di messaggio il Governo dicendo: ragazzi studiate , innovate, crescete , puntiamo su di voi, vi stimiamo, siete il nostro futuro, lavoriamo per voi, fate certo esperienza all’estero ma poi tornate in Italia che abbiamo bisogno di gente che lavora , che sia in gamba, che abbia studiato, che abbia la mente aperta, che creda nel futuro della nostra Italia ? I dati li ha questo Governo anche delle imprese che funzionano e che si stanno spostando in altri Paesi in cui c’è una burocrazia minore, un accesso al credito migliore, la possibilità di poter partecipare ad appalti e gare trasparente e non viziata da situazioni clientelari? Il messaggio che va dato è un altro : la politica sinora ha mortificato chi vale, chi studia, chi non ha la tessera, chi è onesto.
Il Governo di tecnici dovrebbe dire: spazio ai giovani in Italia, fondi per la ricerca e per la scuola, più meritocrazia e premi e sgravi fiscali a chi produce, a chi avvia start up, a chi crea nuovi posti di lavoro. Servono interventi urgenti di attenzione maggiore per l’adeguatezza e la qualità del sistema educativo e urge dare fiducia al nostro futuro ovvero ai giovani con interventi concreti ! Incentivare i docenti ad avere fiducia e stima della nostra grande Italia e a trasferirla ai giovani . I docenti non possono essere di ruolo per la vita, senza anche loro avere una valutazione di merito e un incentivo al miglioramento. Volti nuovi salveranno l’Italia ! Forse che incentivare i volti nuovi e validi ad andarsene dall’Italia è una strategia per rimanere negli scranni per secoli, come politici ? Siamo cittadini europei e allora impariamo da chi ha fatto scelte valide negli altri Paesi perché tutti gli Stati europei sono in crisi anche Germania e Francia! Vogliamo fare qualche esempio concreto?
SVEZIA- in Svezia la misura Step-in jobs, già adottata dal Governo nel luglio 2007, sta dando ottimi risultati per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Inoltre in Svezia oltre a dare fondi ai giovani per la formazione lo Stato incentiva con fondi anche l’assunzione dei giovani. Sono risultate indispensabili misure a favore dell’inclusione sociale anche dei lavoratori adulti e un prolungamento del periodo di lavoro. A tal fine, oltre ai programmi di formazione continua e agli sgravi fiscali già previsti dal 2007 per l’assunzione di persone di età compresa tra i 55 e i 65 anni, hanno varato un programma di riforme che prevede ulteriori sgravi in caso di assunzione di ultra 65enni. La Svezia ha avviato una riforma del sistema educativo superiore che ha avuto inizio nell’autunno del 2011 con l’intento, oltre di migliorare e rafforzare le competenze, di incontrare prima di tutto le esigenze del mercato. La disoccupazione tra i giovani svedesi ha solitamente durata breve. Nel 2007 i giovani tra i 15 e i 24 anni impiegavano in media 12 settimane per trovare un lavoro, 32 settimane gli adulti tra i 25 e i 54 anni e 45 settimane le persone tra i 55 e i 74 anni.
SPAGNA - Il governo offre ai ragazzi dai 22 ai 30 anni con un reddito inferiore ai 22 mila euro lordi annui 210 euro per 4 anni per pagare l'affitto oltre a 600 euro di finanziamento per la cauzione.
GERMANIA – la Germania con il Fondo sociale europeo ha avviato diversi progetti a favore dei giovani, il progetto Ideal, con misure di integrazione tra lavoro e apprendimento; il progetto Meerz per la mobilità degli adulti nella regione Erzgebirge; il progetto Labyrintus per favorire le persone a trovare una formazione adeguata per inserirli nei posti di lavoro vacanti e ci sarebbero altri esempi concreti.
FRANCIA - Una misura nuova e interessante, annunciata nel 2009, è l'accompagnamento dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi con un supporto di piattaforme regionali di orientamento al lavoro e di reindirizzo alla formazione con un importo globale di 30 milioni di euro. Esistono tre tipi di contratti di orientamento e di assistenza ai giovani in Francia. Da giugno 2009 a giugno 2010 vi sono stati 283.000 nuovi contratti di apprendistato sono stati firmati e 121.000 contratti di professionalizzazione sono stati firmati. In Francia nel medesimo periodo 56.488 reclute di apprendistato e 56.417 reclute contratto professionalizzazione hanno beneficiato della sovvenzione assunzione dello Stato e 26.782 reclute di apprendistato hanno beneficiato della misura “carica zero”.
Domanda: Vorrei capire come funziona il programma comunitario Comenius. E’ vero che riguarda le scuole secondarie?
Teresa Noviti
Risposta: entro il 21 febbraio 2012 si può partecipare ad un bando del programma europeo denominato Comenius. Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l'arco dell'istruzione scolastica, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari superiori: cofinanzia progetti di cooperazione, scambi di docenti, partecipazione a seminari di aggiornamento, risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone, gli istituti e le organizzazioni coinvolte in questo tipo di istruzione.
Le attività previste e cofinanziate sono molto interessanti e riguardano progetti di mobilità con scambi di alunni e personale della scuola, progetti di mobilità individuale degli alunni, progetti di assistentato per futuri insegnanti, la possibilità per il personale docente di effettuare tirocini presso istituti scolastici o imprese; progetti di formazione in servizio per il personale docente e le visite preparatorie per mobilità e partenariati. Vengono cofinanziati anche progetti di cooperazione scolastica bilaterali e multilaterali. Partecipare ad un partenariato con scuole di diversi paesi offre l’opportunità ad alunni ed insegnanti non solo di acquisire e migliorare le proprie conoscenze dell’argomento o della disciplina su cui si basa il partenariato, ma anche di accrescere la propria capacità di lavorare in gruppo, di programmare, di intraprendere attività in collaborazione, di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di migliorare la capacità di comunicare in altre lingue accrescendo la motivazione all’ apprendimento delle lingue straniere. I partenariati possono essere incentrati sulla partecipazione attiva degli alunni, sull'apprendimento delle lingue oppure sulle questioni attinenti alla gestione scolastica e ai metodi pedagogici e coinvolgere principalmente insegnanti e personale amministrativo della scuola. L'unica differenza formale è data dalla distinzione tra partenariati multilaterali, nei quali è prevista la partecipazione di almeno tre paesi diversi, o bilaterali, che coinvolgono solo due paesi, tra i quali è messo in atto lo scambio di classi, e sono incentrati sull'apprendimento delle lingue.
Gli istituti italiani che intendono presentare la domanda per un partenariato scolastico Comenius devono compilare il modulo elettronico (e-form), scaricabile dalla sezione moduli del sito www.programmallp.it, dove sono dettagliate anche le modalità di partecipazione. Nel 2012 ogni istituto potrà presentare soltanto una candidatura di partenariato multilaterale e una candidatura di partenariato bilaterale, indipendentemente dal ruolo (coordinatore o partner) svolto all’interno del partenariato. Il Dirigente scolastico, oltre al modulo di candidatura, dovrà firmare una dichiarazione nella quale, sotto la propria responsabilità, conferma che il proprio istituto ha presentato una singola candidatura per partenariato multilaterale o bilaterale E’ possibile contemporaneamente una candidatura sia per un partenariato multilaterale che una per un partenariato bilaterale.
Domanda: è vero che ci sono a livello europeo dei concorsi per incentivare l’attenzione verso le materie scientifiche?
Rosaria Boerti
Risposta: Sì. In particolare le segnalo il concorso europeo I GIOVANI E LE SCIENZE, la cui scadenza è il 16 febbraio 2012. Il Concorso EUCYS (European Union Contest for Young Scientists) è voluto da Commissione, Consiglio e Parlamento europeo; promuove la cooperazione e l'interscambio tra gli studenti. Possono partecipare alla selezione italiana del concorso "I giovani e le scienze 2012" studenti italiani e stranieri, in gruppi di non più di 3 o singoli, con più di 14 anni il primo settembre e meno di 21 anni al 30 settembre nell'anno di svolgimento, che frequentano le scuole medie superiori o il primo anno di università in Italia. È necessaria la conoscenza della lingua inglese. I vincitori delle precedenti edizioni non possono partecipare all’iniziativa.
Per partecipare occorre realizzare ricerche, studi o progetti originali e innovativi in un qualsiasi campo scientifico, ad esempio: acqua, scienze della terra, chimica, fisica, matematica, medicina, salute, scienze biologiche, scienze ambientali, energia (con particolare riferimento alle fonti rinnovabili e alle tecnologie dell’idrogeno), tecnologie dell’informazione, ecc. Il testo scritto non deve superare le 10 pagine A4, deve essere redatto con carattere Times New Roman 12 e deve essere accompagnato con al massimo 10 pagine di eventuali grafici, foto, illustrazioni. Si possono vincere sino a 7000 euro. Il modulo di candidatura si può scaricare on line al sito www.fast.mi.it
Domanda: mi sono laureata da poco e vorrei fare un periodo di tirocinio all’estero, dove potrei rivolgermi? Ci sono dei centri in Italia a cui posso rivolgermi per comprendere meglio quali sono le opportunità di cooperazione nel settore dell’istruzione ad esempio con il Senegal che è un paese che mi piace molto ? Può darmi dei riferimenti utili per caso?
Risposta: con il Senegal ci sono dei progetti europei di cooperazione già avviati dalla Direzione della Commissione europea che si occupa di sviluppo e Le posso segnalare in Italia il CESES che ha già avviato dei progetti di cooperazione con il Senegal e che sta realizzando un progetto per aiutare le donne in Senegal nel settore della formazione e della pesca. Il CESES (www.ceses.it) forma dal 1989, realizzato corsi professionali specialistici, nei settori più competitivi (protezione dell'ambiente, valorizzazione culturale, editoria digitale, programmazione avanzata), è un punto di riferimento anche per i laureati per conoscere meglio le opportunità di stages e di tirocinio in Europa e nei Paesi extraeuropei. Nell'ambito della formazione dei formatori, ha erogato in Lombardia e nei Paesi in via di Sviluppo migliaia di ore di formazione ad esempio in Information and Communication Technology; ha formato oltre 100 docenti specialisti in dimensione europea dell'educazione attraverso il progetto EUROREG.
Le segnalo anche che dal 2001 ad oggi, grazie al programma di tirocinio Mae-Fondazione Crui, migliaia di giovani universitari e neo laureati hanno potuto acquisire una conoscenza diretta del mondo del lavoro legato alle dinamiche della diplomazia internazionale. Il primo bando 2012 del programma di tirocinio per laureati promosso dal Ministero degli Affari esteri e dalla Fondazione Crui, in chiusura il 3 febbraio 2012, consente a numerosi laureati di primo livello e a laureati e laureandi della scuole specialistiche e di vecchio ordinamento delle 67 Università che aderiscono al programma di svolgere un periodo di stage presso le sedi nazionali ed estere del Mae. Lo stage ha la durata di 3 mesi, con inizio il 2 maggio. Diversi i profili richiesti, mentre sono numerose le destinazioni internazionali dove i candidati selezionati possono svolgere il periodo di stage: 293 sedi sono in Europa ( Roma inclusa), 47 in Centro e Sud America 29 in Asia, 47 in Nord America, 39 in Africa, 13 in Medio Oriente e 7 in Oceania. A breve, il programma del secondo bando per il 2012, il cui lancio è previsto per il 16 aprile (http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it ).


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