Pillole d'Europa/ Contenziosi dei consumatori, ricongiungimento familiare e smog a Milano. Le rispode dell'Europa
NUMERO 20 - RUBRICA DICEMBRE 2011 PER STARE MEGLIO E SFRUTTARE TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com
A domanda , risposta
Domanda: aumentano per quello che ne so i contenziosi giudiziari da parte di noi consumatori, ma a livello europeo abbiamo qualche tutela in più?
Alfredo Trampi
Risposta: la Commissione europea ha presentato di recente un pacchetto di proposte legislative volte a garantire che tutti i consumatori dell'Unione Europea possano risolvere i contenziosi legati ai loro acquisti senza dover ricorre ai tribunali. Si tratta della cosiddetta risoluzione extragiudiziale delle controversie (ADR – Alternative dispute resolution) che rappresenterebbe per i consumatori un metodo più veloce, economico e agevole a cui ricorrere rispetto alle ordinarie vie giudiziarie.
Si è stimato, infatti, che la possibilità generalizzata di accedere ad ADR di buona qualità in tutta l'Unione farebbe risparmiare ai consumatori circa 22,5 miliardi di euro all'anno, consentendo allo stesso tempo alle imprese di migliorare la gestione delle relazioni con i clienti nonché la propria immagine aziendale. Nel momento attuale, però, la soluzione stragiudiziale del contenzioso nell'Unione risulta possibile soltanto per alcuni settori commerciali o in alcuni campi. Le proposte della Commissione mirano, dunque, a superare questa carenza e consistono in:
- una Direttiva sulle modalità alternative di risoluzione del contenzioso (Direttiva ADR), che garantirà l'esistenza di enti stragiudiziali di alta qualità in grado di affrontare qualsiasi contenzioso relativo a contratti tra un consumatore ed un'impresa;
- un Regolamento sulla risoluzione delle controversie online dei consumatori (Regolamento ODR), che mira ad istituire una piattaforma europea di risoluzione delle controversie online (piattaforma ODR) che offre un unico punto di accesso per i consumatori che desiderano risolvere in ambito extragiudiziale le controversie connesse a operazioni transfrontaliere di commercio elettronico. Il Parlamento europeo e il Consiglio si sono impegnati ad adottare il pacchetto entro la fine del 2012 in quanto intervento prioritario a titolo dell'Atto per il mercato unico. Il pacchetto rientra inoltre nelle iniziative dell' Agenda digitale europea della strategia Europa 2020. Una volta adottata, gli Stati membri avranno 18 mesi per recepire la direttiva ADR. Ciò significa che enti ADR stragiudiziali di buona qualità dovrebbero essere disponibili in tutti i punti dell'Unione nella seconda metà del 2014. La piattaforma unica estesa a tutta l'Unione per la soluzione online del contenzioso diventerà invece pienamente operativa sei mesi dopo tale data (ossia agli inizi del 2015), perché il suo funzionamento esige la costituzione e la rivalorizzazione degli enti stragiudiziali laddove ciò sia necessario.
Domanda: ho parenti in Italia e mi sono trasferita in Italia dalla Nuova Zelanda; ma trovo davvero difficile capire come mai ad oggi in Europa ci siano ancora così tanti problemi per fare valere i propri diritti ad esempio per il ricongiungimento familiare
Edwig Lirtani
Risposta: la Commissione europea ha lanciato proprio di recente una consultazione pubblica sul diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di Paesi terzi che vivono nell’UE. Con un Libro verde pubblicato il 15 novembre la Commissione intende, infatti, sondare l’opinione di tutte le parti interessate in merito ad alcuni aspetti della Direttiva 2003/86/CE, per capire se è necessario intervenire, e come, per rendere più efficaci le norme UE sul ricongiungimento familiare ed evitare abusi nella loro applicazione. La Direttiva del 2003 ha fissato norme comuni che stabiliscono le condizioni per l'ingresso e il soggiorno in uno Stato membro dei familiari di un cittadino di un Paese terzo che soggiorna legalmente in quello Stato e che sono anch'essi cittadini extra UE.
Questa normativa non si applica al ricongiungimento tra un cittadino dell'Unione e i suoi familiari cittadini di Paesi terzi, che viene invece regolato nel quadro della libera circolazione dei cittadini UE (Direttiva 2004/38/CE). Nella prima Relazione sull'applicazione della Direttiva, pubblicata nell'ottobre 2008, la stessa Commissione ha individuato problemi di attuazione nazionale e lacune del testo normativo. In particolare, la Relazione ha evidenziato che la Direttiva lascia agli Stati membri un margine di discrezionalità troppo ampio nell'applicare le clausole facoltative, soprattutto per quanto riguarda i tempi che il cittadino di un Paese terzo deve attendere prima di potersi ricongiungere ai familiari, il livello di reddito richiesto e le eventuali "misure di integrazione" che gli Stati membri possono imporre ai cittadini di Paesi terzi.
Su queste basi, il Libro verde punta l’attenzione su alcuni risvolti dell'applicazione della Direttiva e chiede a tutte le parti interessate
- istituzioni UE, autorità nazionali, regionali e locali, organizzazioni intergovernative e non governative, fornitori di servizi privati che lavorano a contatto con il gruppo target, università, parti sociali, organizzazioni della società civile e singoli cittadini
- di esprimersi, entro il 1° marzo 2012, su una serie di quesiti che vengono posti. I contributi pervenuti consentiranno alla Commissione di valutare se è opportuno intervenire modificando la Direttiva o, più semplicemente, definendo degli orientamenti interpretativi, oppure se mantenere la normativa in vigore. Tutti i contributi verranno pubblicati sul portale dell'UE "La vostra voce in Europa".
Domanda: abito a Milano e mi chiedo , visto che siamo una grande metropoli europea, come mai non ci siano magari progetti europei per rispondere a problemi quali quelli del traffico e dell’inquinamento.
Gloria Nidito
Risposta: in verità ci sono anche finanziamenti per cercare di risolvere i problemi sia della viabilità che dell’inquinamento, solo che vengono cofinanziati progetti innovativi e in rete vengono diffuse anche le informazioni sui migliori progetti attuati nelle diverse metropoli europee. Le maggiori sfide per il settore dei trasporti, e in particolare l’aumento della congestione del traffico, il costo del carburante e il cambiamento climatico, da tempo sono oggetto dell’attenzione della Commissione che ha svolto e svolge un’azione di stimolo per la ricerca di modalità di viaggio più intelligenti e meno inquinanti.
Una della più recenti iniziative attivate è stato il primo concorso europeo per la mobilità, lanciato dal Commissario per la mobilità e i trasporti Siim Kallas con l’idea di sensibilizzare i cittadini e incoraggiare da un lato la progettazione di pianificatori di viaggio multimodali e transfrontalieri che consentano di andare oltre i confini nazionali e usufruire dimodalità di trasporto alternative e dall'altro di raccogliere nuove brillanti idee su come sviluppare un vero pianificatore di viaggio multimodale europeo, che idealmente dovrebbe comprendere anche strutture di prenotazione e di emissione dei biglietti, per consentire ai cittadini di prenotare on-line l'intero viaggio. Al concorso, che si è chiuso il 15 ottobre scorso, sono stati inviati 28 diversi pianificatori e sono state presentate 22 idee innovative.
Fra i pianificatori di viaggio la Commissione ha selezionato quelli rispondenti ai rigorosi requisiti richiesti in materia di multimodalità e applicabilità transfrontaliera e ora propone a tutti i cittadini, i destinatari ultimi di questi strumenti, di votare i migliori e più rispondenti ai loro desideri in termini di semplicità d’uso e servizi proposti. Dei 12 pianificatori votabili, i 2 che raggiungeranno i punteggi più alti saranno premiati con l’invito al congresso mondiale sui sistemi di trasporto intelligenti (ITS, Intelligent Transportation Systems) che si svolgerà a Vienna dal 22 al 26 ottobre 2012, dove potranno presentare le proprie idee e soluzioni presso lo stand della Commissione. Le votazioni sono aperte fino al 13 gennaio 2012. Fra i 12 pianificatori selezionati c’è anche quello di Trenitalia. Ci sono poi dei finanziamenti anche per progetti di ricerca sulla viabilità e sui trasporti ecologici. Inoltre si terrà il commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, sta per lanciare un dialogo diretto con le città europee attraverso l'organizzazione del primo Urban Forum, che si svolgerà a Bruxelles il 16 febbraio 2012. L’evento riunirà rappresentanti delle istituzioni UE e sindaci delle città europee per consentire uno scambio di opinioni sulle future sfide europee e sul modo in cui possono essere affrontate con successo a tutti i livelli e offrirà, allo stesso tempo,un'arena di discussione sulla dimensione urbana della futura politica di coesione. Sono attesi al Forum circa 500 partecipanti, tra cui sindaci, rappresentanti di reti e associazioni urbane nonchè città coinvolte in iniziative di politica urbana dell'Unione Europea.
Domanda: è vero che per i Rom ci sono dei finanziamenti europei?
Ludovica Brevi
Risposta: in effetti ci sono a livello europeo tutta una serie di finanziamenti e di progetti per l’integrazione dei Rom e per interventi nel sociale a loro favore; funziona inoltre un apposito Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) che tra l’altro accetta candidature per il suo Programma di Tirocini primavera-estate 2012 presso i suoi uffici a Budapest, in Ungheria. I candidati che volessero lavorare presso questo Centro devono avere i seguenti requisiti: avere almeno 20 anni; dimostrare esperienza nel settore dei diritti dei Rom; avere almeno completato un corso di studi secondari, meglio se a livello universitario; essere in grado di lavorare in un contesto multiculturale; possedere buone capacità organizzative, impegno ed entusiasmo; mostrare flessibilità e capacità di lavorare sia in squadra che autonomamente; saper utilizzare il computer. Verrà data preferenza ai candidati in grado di lavorare in una o più nelle seguenti lingue: romani, rumeno, slovacco, ceco, macedone, italiano, francese, portoghese, russo, turco e ucraino.


Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


































