Palazzo Carino/ La "trasparenza" fa litigare Pdl, Pd e Terzo Polo
IL RITORNO DI ONIDA/ Il presidente emerito della Consulta e candidato alle primarie del centrosinistra lancia "Città costituzionale". Un' "associazione che pensa alla politica come cura della città e di chi abita". Una discesa in campo? "No "nessuna tentazione elettorale", conferma. L'obiettivo? Rifondare la cultura politica dei nostri amministratori.
LA CHIESA IN CAMPO/ Il coordinatore del Pdl, Mario Mantovani, ha preso carta e penna e ha scritto ai parroci lombardi: "Indicate i ragazzi da far eleggere". Le porte delle liste zonali del Pdl si aprono ai ragazzi dell'oratorio.
TRASPARENZA/ Il Pdl ha stilato i criteri per la candidatura alle prossime amministrative. Oltre alla sottoscrizione di un patto di lealtà nei confronti del partito, oltre all'impegno a sostenere il sindaco o il presidente della Provincia nei cinque anni di legislatura, ai potenziali candidati viene chiesta "un'autocertificazione sulla situazione personale, reddituale ed eventuali carichi pendenti o iscrizioni nel certificato penale". Per il Pd non basta e chiede di condividere subito l'applicazione del Codice di autoregolamentazione antimafia per le candidature e le nomine ad ogni livello. E il Terzo Polo rivendica la richiesta di trasparenza e rilancia: "Milano deve tornare ad essere la capitale morale del Paese", afferma il coordinatore regionale di Fli, Giuseppe Valditara.



Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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