Giustizia/ Compagna (Pdl): Berlusconi punti a riformarla in Costituzione
"Se Berlusconi vuole una grande riforma, una grande riforma in Italia non può che essere quella della Costituzione. La nostra Costituzione accusa stanchezze e smagliature. Quando Berlusconi parla di riforma della magistratura, una riforma della magistratura vera e seria non può non essere attuata che con legge costituzionale, sul terreno di quella distorsione dei poteri che è avvenuta tra il momento dell'accusa e il momento del giudizio (una specie di giustizia extraprocessuale), e su una organizzazione fin troppo medievale e autoreferenziale della magistratura associata (penso al CSM). Però è tutta materia da scriversi in Costituzione."
Lo afferma Luigi Compagna, senatore del Pdl, intervistato da Affaritaliani.it per la nuova videorubrica "On. Demand: Onorevole a richiesta", ideata e curata dai giornalisti Carlo Garzia e Luigi Esposito.
La videorubrica "On. Demand: Onorevole a richiesta" vuole accrescere il rapporto tra i lettori del quotidiano online e gli eletti, invitando gli stessi navigatori a porre domande e spunti di riflessione utili per le successive interviste. Al centro della telecamera ci saranno i parlamentari, i tecnici del loro staff e gli opinion leader che influenzano le due Assemblee.
Invitiamo a scriverci a: luigiespositonews@gmail.com



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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