Scandalo arbitri, Blatter: "La moviola no. Al massimo..."
Joseph Blatter si è ufficialmente scusato con Inghilterra e Messico. L'imbarazzo della Fifa e di tutto il mondo del calcio per i clamorosi svarioni arbitrali (da Larrionda a Rosetti, passando per i loro assistenti) è palese in queste ore. Sono state condizionati pesantemente due ottavi di finale, a prescindere dal merito e dal valore di Germania e Argentina. Ad ogni modo prima il capo del pallone planetario ha un po' minimizzato: ''A me non piace vedere errori arbitrali ma non credo si tratti della fine del torneo o della fine del calcio. Può succedere''. Poi addolcito la pillola piena di veleno: ''Ho parlato con le federazioni di Messico e Inghilterra e mi sono scusato con loro perché capisco non siano felici e che la gente critichi. L'Inghilterra mi ha ringraziato e ha accettato il fatto che si puo' vincere o perdere. Il Messico ha scosso la testa e accettato le mie scuse''. 
Il 'non gol' di Lampard
Sono anni però che tifosi e pure molti addetti ai lavori chiedono la moviola in campo o perlomeno qualche aiuto elettronico. A furia di scandalosi errori forse ora si farà qualche timidissimo passo di avvicinamento. Blatter ha spiegato che nel prossimo esecutivo Uefa, in programma il 21 e il 22 luglio a Cardiff, si parlerà delle tecnologia legata alla linea di porta. Il popolo chiede molto di più? Se ne faccia una ragione, finché Blatter resterà al comando, dovrà sentirsi ripetere la solita storiella: ''Il calcio è un gioco che non può fermarsi e al momento può esserci una discussione solo sui casi di gol-non gol''. Inutile ribattergli che discipline spettacolari come il basket usano l'istant replay in modo più dinamico. Il massimo dirigente della Fifa non ci sente e, riferendosi a un caso come quello di Lampard con la Germania, spiega che può essere ''data una possibilità alle squadre di vedere l'azione una o due volte, come accade nel tennis''.



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