Lettere allo psicologo/ Cerchiamo un figlio da tre anni... ma niente
Problemi con i figli? Liti con le fidanzate? Difficoltà ad affrontare la vita? Per darvi una mano nasce su Affaritaliani.it "Lettere allo psicologo", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dal dottor Rolando Tavolieri, psicologo clinico e psicodiagnosta del “Centro di sostegno psicologico” di Roma. Per contattare il nostro specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallopsicologo@affaritaliani.it
RICHIESTA
Salve,
le scrivo perché da circa tre anni insieme a mio marito stiamo cercando di avere un bambino ma purtroppo fino ad oggi questo non è successo.
Sono stata da diversi ginecologi e anche lui ha fatto diversi controlli ma sembra che non ci siano problemil!!!!
Da circa due anni abbiamo provato con la stimolazione ormonale e da 4 mesi abbiamo iniziato anche l´inseminazione intrauterina ma senza nessun risultato, solo tanta delusione!
Io ne soffro moltissimo anche perchè mi sento incapace di dare una gioia così grande a mio marito che è la perosna che amo più della mia vita!
Abbiamo scelto i nomi per i nostri figli 8 anni fa quando ci siamo conosciuti.
Continuiamo a fare tutto in funzione di questi figli che al momento non esistono!
Insieme stiamo benissimo, ci divertiamo, siamo felici però il nostro sogno è quello di allargare questa piccola famiglia (come la chiama lui!).
Ho provato anche a pensare all'adozione ma mio marito per il momento non ne vuole sapere.
Tutti mi dicono che devo cercare di non pensarci, che potrebbe trattarsi di un blocco psicologico e che nel momento in cui non ci penserò più succederà! Io vorrei tanto ma non ci riesco e temo che non ci riuscirò mai perché è qualcosa che desiderò più di tutto fin da quando ero una bambina, credo sia una vera vocazione per me!!!!!
Quasi tutte le mie amiche hanno bambini e li hanno avuti nel mometno in cui li hanno voluti, a lavoro sono tutte mamme e non fanno altro che parlare di figli ed io dentro mi sento morire!!!
Spesso piango quando vedo un bambino o una donna incinta, in quei giorni del mese poi vorrei restare a letto a piangere tutta la giornata e fingere di non esistere ma cerco di reagire per le persone che mi sono vicine e perchè non voglio far pesare di più questa situazione alle persone che amo ma credo che tra poco rischio una vera e propria depressione!
Le chiedo aiuto per cercare di aiutarmi a viverla più serenamente e a trovare la forza di affrontare tutto quello che ci sarà ancora da fare.
La ringrazio e le porgo i miei più sinceri saluti.
Viola.
RISPOSTA
Gentile Viola,
esaminiamo la vostra situazione:
- Voi volete dei figli
- Da anni purtroppo non riuscite ad averli
- Lui non vuole adottare un bambino
La mia domanda è semplice:
per quanto tempo volete aspettare ancora?
Immaginatevi fra 3 anni, fra 5 anni o 10, se non riuscite ancora ad avere figli vostri che farete? Aspetterete ancora 5 o 10 anni?
Fino a quando sei disposta ad aspettare Viola?
E fino a quando è disposto ad aspettare tuo marito? Hai avuto una bella idea a pensare all'adozione, visto che di bambini senza famiglia ve ne sono molti, sia in Italia che nel mondo, sarebbe una Soluzione bellissima: voi avreste il bambino tanto desiderato, ed il bambino avrebbe finalmente dei genitori vicino a lui pronti a trasmettergli tanta felicità e pronti ad accompagnarlo nel viaggio della propria vita.
Ma rimane una difficoltà: tuo marito non vuole, gli hai mai chiesto perché?
Chiedigli cosa lo blocca in questo, lo blocca il fatto che non accetta un bimbo che non ha il suo stesso dna?
Ha paura delle difficoltà burocratiche?
Non vuole aspettare del tempo necessario per ottenere l'adozione?
Se ci sono altri motivi chiedigli quali sono, parlatene con calma, magari attacca il discorso in un momento in cui tutti e due siete felici e sereni, magari dopo aver fatto l'amore, o quando vi trovate in una bella situazione romantica in cui siete alle stelle, comincia il discorso ed approfondiscilo, e se durante il discorso escono fuori alcune sue difficoltà particolari, affrontatele assieme, cercate assieme una Soluzione, ricorda che se nasce un problema, si trova sempre una Soluzione, l'importante è identificare la difficoltà di tuo marito nell'adottare un piccolo, e poi dopo averlo aiutato a superare il suo blocco che lo frena nell'accettare l'adozione, decidere finalmente assieme di dare tanto amore al fortunato che accoglierete nella vostra vita.
Non dubitare in questo, l'importante è che non evitiate il confronto, ma anzi cercate di alimentarlo affinchè escano fuori i problemi e le loro soluzioni, affinchè possiate identificare le paure ed i modi di combatterle, per aiutarlo a Superare i suoi dubbi e scegliere assieme le decisioni da prendere.
Se sono passati anni interi aspettando un figlio che non arriva, per quanto tempo volete aspettare ancora? Ne vale la pena? E nel frattempo come vivete l'attesa? Da come mi hai raccontato, tu la vivi male, con tristezza, disappunto e malinconia. Parla di questo con tuo marito, fagli capire che stai soffrendo, che non ce la fai più, in fondo non è solo un tuo desiderio, ma è anche il suo, il fatto di aspettare e aspettare ancora per qualcosa che non si realizza, vi tiene in una situazione di stallo, vi blocca, vi imprigiona in una situazione di passività, vi corrode.
Dunque dovete Agire, Agite subito, al più presto, non aspettate che il dolore vi corroda ancora.
Qual è la differenza tra un figlio che partorisci tu personalmente Viola ed un figlio adottato?
Nessuna, perché i sacrifici che farete saranno gli stessi, l'Educazione che gli darete sarà uguale, le difficoltà e le Gioie ci saranno sempre, l'unica cosa che cambierà in meglio è l'Amore che gli darete perché sarà un Amore speciale, offerto ad un piccolo che non ha il vostro stesso sangue, niente male vero?
Un cordiale saluto
Dott. Rolando Tavolieri
http://psicologo-pnl-online.com/


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