L'altro Pop/ Ritornano quelli di... Calibro 35. Riecco le colonne sonore del cinema poliziottesco...
L'operazione di recupero più inaspettatamente riuscita in Italia negli ultimi anni in ambito musicale si chiama Calibro 35. Reinterpretare le più travolgenti colonne sonore funk-rock-jazz del glorioso cinema poliziottesco anni Settanta (ma non solo, ci sono anche i thriller, gli horror e i film erotici che tanti bravi registi-artigiani di casa nostra in quegli anni realizzavano in quantità industriale permettendo agli 'autori' di dar vita alle loro 'opere' venerate dalla critica e un po' meno dal grande pubblico) e da lì (ri)partire per realizzare inediti sulla scia di quel sound indimenticabile, perfetto per accompagnare infiniti inseguimenti tra sbirri che più duri non si può e delinquenti dalle facce che ti rimangono impresse, tanto sembrano veri...
Ora i Calibro 35 tornano con un nuovo disco, dopo quello omonimo che ha fatto gridare al miracolo: si chiama, senza troppa fantasia, "Ritornano quelli di... Calibro 35" (Ghost Records), e continua il viaggio della band con 13 nuovi brani strumentali che conquistano al primo ascolto.
![]() La copertina del nuovo disco |
Anche questa volta sono tante e godibilissime le cover d'autore (da "La morte accarezza a mezzanotte" alla morriconiana "Milano odia: la polizia non può sparare", fino a "Cinque bambole per la luna d'agosto" per arrivare a "Il Consigliori" di Ortolani. Ma, a differenza del primo album datato 2008, troviamo molti più brani originali (ben 8 su 13), segno che i nostri ci hanno preso gusto e, soprattutto, hanno acquisito il necessario coraggio per osare. "Convergere in Giambellino", tra questi, è forse il più incisivo, sin dal titolo. Ma è con "Il ritorno della banda" (parte prima e parte seconda) che i Calibro 35 compiono il passo definitivo. Due brani al limite della pefezione, due atmosfere opposte e una tensione a crescere che non lascia scampo.
![]() La band... che si lascia coinvolgere un po' troppo |
"Ritornano quelli di... Calibro 35" è sicuramente un disco che piacerà ai fan della prima ora, che placheranno così la loro crisi d'astinenza, e certamente non mancheranno quelli che scopriranno per la prima volta i nostri per innamorarsene subito perdutamente. Inutile ricordare che le capacità tecniche dei singoli componenti della band, Luca Cavina (basso), Enrico Gabrielli (strumenti a fiato e a tastiera), Massimo Martellotta (chitarre), Fabio Rondanini (batteria e percussioni) e Tommaso Colliva (regia...), permettono al gruppo praticamente di tutto. E inutile è chiedere ai Calibro 35 chissà quale rivoluzione sonora. La lora bravura sta nell'aver compreso che dal punto di vista musicale l'Italia negli ultimi decenni ha innovato davvero proprio e soltanto in quelle colonne sonore anni Settanta poi snobbate per anni: i grandi artisti sanno essere anche umili.
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25 feb 2010 17.00 25 feb 2010 22.00 26 feb 2010 20.00 27 feb 2010 20.00 5 mar 2010 22.00 6 mar 2010 22.00 12 mar 2010 20.00 13 mar 2010 22.00 17 mar 2010 22.00 18 mar 2010 22.00
CALIBRO 35, "L'APPUNTAMENTO" 19 mar 2010 22.00 20 mar 2010 22.00 20 mar 2010 22.00 26 mar 2010 22.00 27 mar 2010 22.00 1 apr 2010 21.00
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Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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