"Kumar Solarium" dei DID, quando il (post)punk è tropicale. LA RECENSIONE DI AFFARITALIANI.IT
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di Antonio Prudenzano
Se invece che da Torino arrivassero da certe periferie londinesi o newyorkesi staremmo già a parlare di 'band del momento' (o almeno, sarebbe l'esclusivamente 'prestigiosa' stampa britannica e/o americana a farlo...). Visto che il gruppo in questione è italianissimo, va apprezzato il coraggio, e soprattutto il risultato: "Kumar Solarium" (Foolica Records), atteso album di debutto dei DID, al di là della catalogazione in un genere è soprattutto un disco pieno di energia. E' raro imbattersi in un esordio senza il minimo calo di tensione, sempre caldo, acido, sudato e pieno di soluzioni musicali inaspettate dalla prima all'ultima traccia.
In "Kumar Solarium" punk & funk si ibridano magicamente, ma se ci fermassimo qui con gli ingredienti non ci sarebbe granchè da esultare. In tantissimi, soprattutti negli ultimi anni (senza andare a scomodare i Talking Heads), si sono dati con ottimi risultati all'accoppiata, dando vita a una vera e propria moda. Qui, però, c'è un elemento in più, di cui raramente si serve il punk/funk contemporaneo: l'eco tropicale.
Quando si parla di (post)punk, solo in rarissimi casi nella storia del genere è stata proposta un'associazione con ritmi afro beat. I Did ci riescono senza forzature, e senza abusi di elettronica. Nell'album tutto, infatti, scorre con sporca sincera naturalezza.
DID - Time For Shopping (videoclip) from Foolica Records on Vimeo
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Ma la bellezza nel primo disco dei DID sta anche nella sua varietà di atmosfere. Seppur tiratissimo dall'inizio alla fine (vedi il video sopra), "Kumar Solarium" presenta anche momenti più 'leggeri' ("Babe Precious Thing").
La band è giunta al primo album dopo otto anni di alti e bassi, concerti e cambi di formazione, e si vede. Non c'è improvvisazione, ma irriverente voglia di dimostrare che anche in Italia si può portare all'esasperazione il concetto stesso di pop. Basta convincersi che le barriere non esistono.



Commenti
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Ma è solo un'opera d'arte...
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