Kasta/ Togliamogli il titolo di 'onorevoli'

Martedì, 2 agosto 2011 - 12:15:00


Dopo la pubblicazione del pezzo "E adesso si sacrifichi la Kasta o la manovra non basterà", migliaia di mail sono arrivate alla redazione e all'autrice, Mariella Alberini. In molti dimostrano entusiasmo all'idea di una manifestazione di piazza il 24 settembre. Una proposta lanciata da un lettore e sostenuta dalla stessa Alberini. Nelle mail pubblicate in questo articolo l'elemento che accomuna decine di italiani è la voglia di urlare il proprio dissenso contro la Kasta che continua con i suoi maneggi senza curarsi delle proteste dei cittadini. Leggi le lettere e manda le tue proposte concrete a: kasta@affaritaliani.it

 

LO SPECIALE DI AFFARI

 
 
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Buongiorno Direttore,
Cari concittadini pensionati e non. Tra le tante azioni, anche drastiche, che vorrei intraprendere contro la kasta una proprio desidererei vedere realizzata. Non costa nulla ed ha bisogno solo della Nostra volontà.

Vorrei che d'ora in poi scomparisse per i nostri deputati la pomposa qualifica di "onorevoli". Non esiste ragione e legge che lo imponga. In quanto a onorabilità i nostri deputati, nella quasi totalità, scarseggiano parecchio o meglio ne sono totalmente privi.

Con la collaborazione indispensabile della categoria dei giornalisti, si potrebbe eliminare questo ingiustificato privilegio da subito. Chi lo riproponesse ancora sarebbe chiaramente complice e servo di questi cialtroni.
Cesare (Palermo)


Buongiorno Direttore,
Oramai è chiaro che Tangentopoli non ha risolto nulla, la Seconda Repubblica ha capitalizzato la lezione, e oggi ruba in maniera "pulita",
concedendosi, a suon di voti all'unanimità, aumenti di stipendi, privilegi e rimborsi elettorali, impensabili per il cittadino qualunque. Questo sistema, assolutamente trasversale, abbraccia tutte le fazioni politiche, tanto è vero che il più famoso nemico della classe politica della Prima Repubblica, visto il vorticoso giro di denaro, scoperto grazie a tante inchieste sulla corruzione, si è seduto lui stesso al tavolo della spartizione, riservando per sé giorno dopo giorno, fette consistenti di quella torta che Lui stesso fortemente voleva si sciogliesse, a colpi di arresti eccellenti e caccia alle streghe.

Bene, nulla è cambiato!! Soltanto che i maneggioni residui si sono fatti furbi. Cosa fare? Dimentichiamoci che con il metodo civile delle inutili e dannose (per chi veramente lavora) manifestazioni pacifiche si possa ottenere qualcosa di concreto. Occupiamo Montecitorio, Palazzo Chigi e Palazzo Madama, incalziamo il presidente della repubblica affinchè conceda per decreto la possibilità di modificare la Costituzione e rimettere mano all'organizzazione di tutto l'apparato costituzionale, con una sola camera dei deputati con non più di 320 parlamentari e procedere con altri significativi tagli ai "magnaccia" della politica.
Gaetano Conforto

Buongiorno Direttore,
sono rimasto disgusto dalla dichiarazione fatta dal presidente dello stato Giorgio Napolitano,che non vuole gli aumenti di stipendio,
quando la sua busta paga non é come la mia tra i 900 e 1.000 € ,ma di €18166,67 più la misera pensione che non ha dichiarato.Perchè non ha detto che lascia la metà dello stipendio annuo che sarebbero 109.000€. Questo dovrebbero farlo tutti i mangiapane portato via dalla bocca del popolo dai miseri e veri disabili e padri di famiglia invece di mantenere chi non ha voglia di fare qualcosa ecc ecc... scusate, ma dovevo dirlo.

Caro direttore la saluto e mi stia bene. La vita di noi italiani onesti è questa, mentre il Vaticano naviga nell'oro appeso al collo con enormi crocefissi e anelli di astronomico valore. Basta così altrimente chi sa dove si finirà. Se il Dio vero farà giustizia. Saluto a chi legge il mio dolore di puro cittadino italiano nato alle falde dell'Aspromonte.
Totò R.

 

Buongiorno Direttore,
Dopo 35 anni di lavoro e 3 anni di mobilità, oggi percepisco una pensione di 1.100€ al mese. Nella nostra costituzione si
dice che il popolo è sovrano ma non è menzionato da nessuna parte che i Sig.(tanto per dire)politici debbano solo dopo una legislatura e forse meno prendere una pensione da favola rispetto ad un lavoratore che ha lavorato in fabbrica o sui cantieri dove si lavora veramente. Ma possibile che il popolo Italiano è diventato così pecorone?

Ho partecipato a parecchie manifestazione contro tutti i soprusi e ingiustizie e non certo mancherò a quella per il giorno 24 Settembre ,mi sento libero da qualsiasi politica di destra e sinistra tanto quelli quando si devono aumentare gli stipendi sono tutti figli a una cagna e non guardano in faccia a nessuno.

Vorrei dirvi tante cose ,ma non basterebbe una giornata ,ma questa la voglio dire….mi viene da piangere a sentire il nostro ministro Tremonti quando afferma che non ha bisogno di rubare perché non ne ha bisogno( in quanto ricco) ma non si rende conto di quello che dice offendendo la dignità di chi è povero? Tanto a lui e a gli altri che se ne frega se una famiglia non arriva a fine mese.

ITALIANI Tutti Nord e Sud ma non ci rendiamo conto che questi ci hanno divisi ……uniamoci …… uniamoci per manifestare tutti uniti per togliere da subito questi diritti inventati dai nostri politici che paghiamo noi con le tasse, loro sono i nostri dipendenti e dovremmo essere noi cittadini a quantificare i loro stipendi , come fanno tutti i datori di lavoro. E' ora di svegliarci e di unirsi anche con la forza se sarà il caso , lo devono capire una buona volta che devono dare loro l'esempio di onestà .
La Legge deve essere UGUALE PER TUTTI e non solo per la povera gente.

 

Buongiorno Direttore,
secondo il mio modesto parere bisogna obbligare i politici a cambiare sistema di fare "propaganda" elettorale prima di tutto.

Oggi come oggi il vero fattore importante è il lavoro e la riduzione delle spese dello Stato, da tagliare specialmente nei settori impruduttivi (sanità, quirinale, vitalizi parlamentari, numero dei parlamentari e auto blu). Dare 8/10000 euro ad un parlamentare non è scandaloso, diversi imprenditori e manager prendono anche di più, lo scandalo è che quando finisce il suo mandato dovrebbe tornare un normale cittadino.

Per la campagna elettorale i partiti dovrebbero presentare una specie di bilancio, tipo consuntivo e preventivo in modo da vedere lo stato attuale e qual'è in concreto la loro ricetta per raggiungere un obiettivo. Loro non lo faranno mai ma se fosse un'organizzazione che prepara questa tabella e la sottoponesse pubblicamente a tutti i partiti sarebbe un'altra cosa. I tagli dovrebbero essere spiegati dicendo esplicitamente quali figure verrebbero penalizzate e di quanto (una specie di finanziaria di massima) La massa poi dovrebbe pretendere la pubblicazioni di tali "preventivi" ed impegnarsi al di là del partito di appartenenza di votare quello che fa "l'offerta migliore".

Poi purtroppo i politici sono esattamente, e dico esattamente, lo specchio della società. La società se ne sbatte dei "problemi", va ancora troppo bene. Realisticamente il 95% della popolazione nel caso venisse eletta, dopo 5 anni avrebbe gli stessi comportamenti dell'attuale classe dirigente e dei predecessori.

Comunque ritornando sul discorso penso che dovrebbe essere il popolo che "comanda" la politica, come peraltro avviene in altri paesi, e non il contrario, indignandosi quando vengono propinate campagne elettorali insulse che non parlano di niente al di là di attaccare in modo puerile l'avversario.
Saluti
Michele

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