Mario Furlan incontra il neo assessore Massari
Si definisce "ecologista, ambientalista, verde". Anche se non fa parte dei Verdi, intesi come partito. Anzi, politicamente è agli antipodi. E quando sente dire che l'ambientalismo è di sinistra si arrabbia: "La sinistra strumentalizza la difesa della natura. Chi invece ne vuole la protezione, la conservazione sono innanzitutto i conservatori. Come dice il nome: vogliono conservare ciò che c'è di buono. E l'ambiente va assolutamente conservato". Paolo Massari, 43 anni, Pdl, neoassessore all'Ambiente del Comune di Milano, intervistato per Affaritaliani.it da Mario Furlan fondatore dei City Angels, nella sua nuova rubrica incontri è felice del suo nuovo incarico Perché, dice,”voglio riuscire a fare qualcosa di importante per i milanesi: ripulire la terra, l’aria, l’acqua”.
![]() Paolo Massari (Pdl) |
In soldoni, cosa significa?
“Ripulire la terra significa avere strade, parchi, muri puliti. Senza cartacce, rifiuti, graffiti. Ripulire l’aria significa incentivare tutto ciò che non inquina l’atmosfera: dalle auto elettriche al metano per il riscaldamento. Ripulire l’acqua significa sia risparmiare acqua, un bene prezioso; sia controllare la qualità dell’acqua del rubinetto, che a Milano si può tranquillamente bere; sia riportare i nostri Navigli ad essere puliti”.
Deve ammettere che questi temi sono un cavallo di battaglia più della sinistra che della destra…
“Balle. Una destra moderna è anche ambientalista. Ha presente David Cameron, leader dei conservatori inglesi?”
Sì. Quello che va tutti i giorni in Parlamento in bici?
“Esatto. E’ un ottimo esempio. E l’ecologia è un elemento centrale della sua agenda politica”.
Lei viene al lavoro in bici come lui?
“Io mi muovo da sempre in motorino. E ora anche in segway”. Così dicendo monta su una specie di grande monopattino elettrico e percorre qualche metro: “E’ comodo ed ecologico: voglio incentivare l’uso di tutti i mezzi elettrici”.
Energia nucleare: è favorevole o contrario?
“Favorevole, favorevolissimo. E’ su temi come questo che si vede la differenza tra l’approccio concreto, pragmatico all’ambientalismo della destra e quello vetero, ideologico, di chiusura della sinistra. A sinistra non vogliono il nucleare; pensano forse che il carbone e il petrolio non inquinino? Non vogliono neppure l’alta velocità: non capiscono che il progresso, se ben gestito, è amico della natura. Invece sanno solo dire di no a tutto”.
Anche lei avrà la sua ideologia: è in politica da quasi trent’anni…
“Sono un liberale da sempre. A 15 anni entro nella Gioventù liberale dell’allora Partito Liberale Italiano, mi eleggono rappresentante d’istituto. Eravamo l’alternativa laica alla sinistra”.
Com’erano i rapporti con gli studenti di sinistra?
“Con quelli di estrema sinistra, centri sociali e dintorni, erano tesi. Ma per fortuna giocavo a calcio”.
Sarebbe a dire?
“Giocavo nella squadra di calcio del Liceo classico Parini, roccaforte dei compagni. Politicamente avevano poca simpatia per me. Ma non mi toccavano perché senza di me la squadra avrebbe potuto avere qualche problema. Ricordo che in un’assemblea un leader degli estremisti disse: Massari meriterebbe di essere picchiato, ma domani c’è la semifinale del torneo e lo vogliamo in condizioni fisiche perfette, quindi guai a chi lo tocca”.
E’ proprio vero che lo sport fa bene alla salute…
“Così come l’ambientalismo intelligente fa bene alla salute. Nostra, e a quella dei nostri figli. Quando prendo una decisione come assessore penso soprattutto a loro. Ai miei due tesori, di tre e due anni. Voglio dare il mio contributo a lasciare a loro una città un po’ più pulita”.



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