Finanza chiara/ Opa Italease, l'offerta non è congrua: non aderite

Sabato, 30 maggio 2009 - 16:10:00
Puntuale come ogni settimana l'appuntamento su Affaritaliani.it con Finanza chiara, la rubrica dedicata ai risparmiatori. Chi ha bisogno di una consulenza o vuole chiarirsi dei dubbi oppure cerca solo un consiglio disinteressato in questo periodo di crisi dei mercati, potrà rivolgere le sue domande sugli investimenti finanziari all'ufficio studi della Free&Partners che risponderà su Affari.

Per orientarvi nel difficile mondo della finanza e dei mercati scrivete a:
finanzachiara@affaritaliani.it

QUESITO 1
Buon giorno, vorrei sottoporvi la questione delle opa totalitarie.
Sono possessore di azioni B.ITALEASE pagate ad un prezzo elevato, e ora mi ritrovo a decidere se aderire all'offerta da 1,5€ ad azione, o .....fallimento? Vorrei sapere il vostro parere in merito.
La banca che ha lanciato l'opa, come risulta da articoli riportati dai giornali, che questa Banca Italease verrà divisa in due, una con asset buoni e una con assett cattivi, io mi chiedo : perché non è stata data agli azionisti la possibilità di "rimanere in gioco" magari depurando l'azione della parte cattiva? ma la banca che acquista ha valutato gli asset buoni a valori cosi bassi? L' azionista cosa può fare? solo accettare passivamente?Posseggo anche della azioni FMR ART'E', e anche in questo caso è stata lanciata un'opa totalitaria, perché a questi prezzi è una operazione conveniente(per chi ha lanciato l'opa). Ma per il piccolo azionista che anni fa aveva comprato le azioni perché credeva sulla solidità e ripresa dell'azienda e pagando le azioni al prezzo di mercato di allora, non rimane che con un pugno di mosche. Ringrazio dell'attenzione. Effe

Egr. Sig. Effe,
il Banco Popolare nel momento più basso del mercato (marzo 2009) aveva  annunciato che avrebbe lanciato un’ OPA su Banca Italease ad un prezzo pari ad 1,5€, cioè  circa il 20% in più del valore dell'epoca. Così dopo mesi di fortissima volatilità e grossi scambi (vendite allo scoperto sul titolo da parte di qualcuno che forse aveva  interesse a far calare il valore del titolo...?) l'azione si è bloccata su valori vicino all'1,49 senza più muoversi e con volatilità prossima allo zero.
All'epoca il Banco Popolare aveva dei problemi di liquidità e sarebbe stato forse più equo lanciare una OPS (offerta pubblica di scambio) con le proprie azioni piuttosto che un'offerta in contanti.
In seguito sono arrivati  i Tremonti Bond e il Banco Popolare è stato il primo istituto di credito a farne richiesta per un importo pari a 1.45mld di euro. A questo punto il BP ha la possibilità di lanciare l'offerta di acquisire tutte le azioni di Banca Italease a 1.5 €, prezzo coerente con i livelli di mercato di marzo, ma incredibilmente penalizzante alla luce di due mesi di rialzi a doppia cifra per la maggior parte delle banche italiane; alcune hanno avuto rialzi a 3 cifre e tra queste il BP la cui azione è salita dai minimi di marzo del 260% circa.
Quindi, a fronte di un’OPS l'azionista Italease avrebbe avuto un’opportunità che invece ha perso.
Inoltre, l’OPA pendente ha gelato il valore di mercato di ITALEASE impedendo ogni recupero agli azionisti.
Inoltre: ma  i Tremonti Bond non sarebbero dovuti servire per erogare finanziamenti alle imprese visto che ultimamente gli istituti di credito erogano con estrema difficoltà?
Il nostro consiglio è di non aderire all'offerta pubblica d'acquisto nella speranza che questa non vada in porto e venga trovata una soluzione più equa per i piccoli azionisti che mediamente hanno prezzi di carico abbondantemente sopra i 20 euro. Ai vostri amici  azionisti di Banca Italease consigliateli di non aderire perché l’offerta non è congrua. Se più persone non aderiscono (il 49,2% circa è in mano ai piccoli azionisti) è probabile che non raggiungano la soglia del 90% del capitale in mano loro per il successo dell'OPA. In attesa di proposte più serie.
Cordiali saluti

QUESITO 2
Leggo sempre con crescente interesse la vostra rubrica  perchè la trovo completa ed esauriente.
A mio cognato di 92 anni, è stato fatto stipulare dalla sua banca un prodotto assicurativo della La Veneziana, Global Assicurazioni S.p.A chiamato:
Global Protezione Valore, Tariffa a vita intera a premio unico V1 CED GA, Versione Cedola.
Premio d perfezionamento € 200.000. Caricamento: 1,5%
Beneficiari in caso di morte: i nipoti, Chiaramente indicati
Minimo garantito: 2,5%
Quali interessi produce relamente ogni anno?
In caso di morte del contraente, i beneficiari sono tassabili?
Se vi sono altri eredi oltre i beneficiari, cosa potrebbero pretendere?
Ha fatto bene a stipulare questo tipo di assicurazione?
Vi ringrazio anticipatamente. Cordialmente, C. 

Egr. Sig. C.,
Global Protezione Valore, Tariffa a vita intera a premio unico V1 CED GA, Versione Cedola
E’ doveroso fare una premessa:
La sua Mail riferisce  che il sottoscrittore del contratto è molto avanti con l’età e dal nostro punto di vista non si giustifica un contratto di assicurazione a “vita intera”.
Il contratto assicurativo “a vita intera” mira alla rivalutazione e  corresponsione di un capitale alla scadenza contrattuale che coincide con la fine della vita dell’assicurato, quindi il tempo è elemento determinante. In questo caso la variabile tempo è scarsa.
Passiamo ad analizzare, nello specifico,  le sue richieste sulla base delle poche informazioni che ha fornito:

Interessi: dal premio investito sono stati dedotto i costi di caricamento pari a 50€ + 3,25%. Il calcolo degli interessi, si applica sul premio versato dedotti i costi; il rendimento attribuito si realizza deducendo dal rendimento lordo del fondo la commissione di gestione pari a 1,45%. ES: rendimento lordo nel 2008 4,51% rendimento netto riconosciuto agli assicurati 3,06%.

Tassazione: le somme corrisposte in caso di morte dell’assicurato sono esenti da qualsiasi imposta.

Diritto del beneficiario: Ai sensi dell’art 1920 c.c. Il Beneficiario, acquista, per effetto della designazione, un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione. Ciò significa, in particolare, che le somme corrisposte a seguito del decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario.
Condicio sine qua non che contraente e assicurato siano la stessa persona.
Cordiali saluti

 

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