Atlantide: il mondo potrebbe rischiare la stessa tragica fine, nei prossimi anni?
di Fabio Arrigoni
Se davvero esisteva, dove si trovava? Perché scomparve senza lasciare traccia? Fu veramente sommersa dall'acqua, come sostengono alcune leggende? Potrebbe essere stato un terrificante tsunami quale quello verificatosi in Giappone nel marzo del 2011, a mettere fine a quella straordinaria civiltà?
Questa e altre domande ci vengono spontanee, prendendo atto anche degli eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno praticamente messo gran parte del nostro pianeta, sott'acqua.
E, anche qui, tornerebbe ad essere coinvolta la ormai nota profezia del popolo Maya, che sostiene che alla fine di ogni "era" (di durata di 5.125 anni, secondo i loro calcoli astronomici) vi sarebbero cambiamenti e sconvolgimenti per il genere umano. Ci sono delle possibili attinenze con la distruzione di Atlantide e, successivamente, con il tragico "Diluvio Universale"? Questi storici nefasti avvenimenti, potrebbero essersi verificati al termine delle due "ere" che hanno preceduto quella attuale?
Per quanto riguarda il mito di Atlantide, non possiamo certamente dire, di non restarne affascinati.
Il continente di Atlantide, si pensa potesse essere situato nell'Oceano Atlantico, da cui il nome. Prove ufficiali ad oggi non ne sono ancora state rinvenute, anche se molte sono le ipotesi pseudo-scientifiche o storiche; e, molti sono i ricercatori, che hanno speso la loro vita per poter ritrovare queste leggendarie terre e i loro tesori. Il continente è stato menzionato in molti antichi scritti, il che ha fatto presupporre la sua reale esistenza.
Il grande filosofo Platone, scrisse nei suoi dialoghi Timeo e Crizia, che credeva che in questo grande continente, risiedesse una civiltà tecnologicamente molto avanzata:
" Innanzi a quella foce stretta che si chiama "colonne d'Ercole", c'era un'isola. E quest'isola era più grande della Libia e dell'Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte. [...] In tempi posteriori [...], essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte [...] tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l'isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve. "
(Platone, Timeo, Capitolo III.)
Platone credeva che Atlantide avesse un grande esercito, composto da oltre un milione di uomini armati. Una imponente armata dotata di un gran numero di carri e di cavalli. Questa sua teoria ha indotto molti a credere che il cavallo sia originario dell'Asia, e che furono proprio gli atlantidei ad addomesticarlo. Questo e altri dettagli narrati dal filosofo rimangono, ancor oggi, sorprendenti memorie del tempo passato.


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