A Tu x Tv/ Il programma 'La gaia scienza'? Un esempio di tv per deficienti...
Da Caterina Balivo a Fiorello... Tutte le stroncature di A tu x tv
Di Mariano Sabatini
m.sabatini@libero.it
C’è un nuovo programma su La7, la domenica sera alle 21.30, che si prefigge di spiegare la scienza al popolo attraverso arditissime “sperimentazioni acrobatiche”. Ci vuole infatti una vera acrobazia mentale per immaginare di far coesistere nello stesso studio televisivo della “Gaia scienza” il geologo-tuttologo Mario Tozzi e il Trio Medusa. Prima di qualsiasi riflessione sul format, mi fa piacere ricordare che i testi nascono dalla tempesta di cellule grigie di ben quattro autori: Cristoforo Gorno, il “filosofo” Edoardo Camurri, Riccardo Mazzon e Matteo Pesamosca. Ci si mettono in tanti a rovinare la carriera di gente che, tutto sommato, ha sempre portato a casa la pagnotta onestamente.
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Piegare l’umorismo del Trio Medusa ad un copione che vorrebbe essere esilarante, e per la presentazione del garante scientifico della trasmissione recita: “vivo, vegeto e soprattutto vegetariano!”, appare un’operazione di rara presunzione. Non parliamo di Mario Tozzi, che una volta - da oscuro ricercatore del Cnr – prestava la sua credibilità a “Gaia La scienza che vive” su Raitre e oggi approfitta della notorietà per firmare autografi e fare ospitate qui e là. Durante le ore del terremoto in Abruzzo è riuscito a spostarsi da “La vita in diretta” ad uno speciale del Tg3, fino a “Otto e mezzo”. Intendiamoci, quella era la sua materia, nuotava in acque conosciute, gli si poteva rimproverare solo una certa lieve tendenza al presenzialismo. A “La gaia scienza” rivela invece un’imperdonabile propensione al “pariettismo”: Tozzi come una qualsiasi showgirl si abbandona all’opinionismo più vieto. Solo più irsuto della Parietti, dice la sua su smaltimento dei rifiuti, sviluppo sostenibile e allo stesso tempo appone il sigillo scientifico sugli esperimenti scemi del Trio Medusa: quello della donna bendata che annusa uomini cosparsi di feromoni o dei cocomeri fatti scoppiare con chissà quale polverina magica tra urla e applausi… La scienza spiegata ai deficienti che la domenica sera non hanno di meglio da fare. Un simile esperimento televisivo “acrobatico” presuppone un’idea poco lusinghiera, oltretutto neppure tanto dissimulata, del pubblico. Vi parliamo di cose serie (le lezioncine di Tozzi) ma, tranquilli, ogni cinque minuti è prevista la ricreazione (le sortite del Trio Medusa). Risultato? Non si impara un cacchio ma neppure ci si diverte. E in compenso, un pochino ci si deprime.



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