A Tu x Tv/ Il programma 'Parla con me'? Una delusione...
di Mariano Sabatini
m.sabatini@libero.it
Ci ha tenuto tanto la zarina e poco Serena Dandini ad avere una night-line quotidiana, di fatto, non le riesce di diventare un appuntamento cult. Il motivo per cui ritardare il sonno o il tanto sospirato amplesso con la decennale mogliettina, tutta manicaretti, bimbi e ufficio. L’argomento di conversazione tra amici radical chic né fonte di citazioni vincenti in certi salotti. “Parla con me” su Raitre ha preso, tra mille comprensibili polemiche coi giornalisti, il posto in palinsesto di “Primo piano”, produzione Tg3. Spessissimo la conduttrice, nota come formidabile autrice di satira, ripiega sul giornalismo da salotto, laddove i volti del tg della rete darebbero la medesima prova, e forse migliore. Tanto per dire. La chiacchierata di maniera con il portavoce dell’alto Commissariato dell’Onu per rifugiati, Laura Boldrini, l’avrebbe fatta anche Maurizio Mannoni e forse lui - come Maria Cuffaro o Bianca Berlinguer - avrebbe strappato anche una notizia una.
![]() Serena Dandini e Dario Vergassola |
A parte che Dandini continua a lavorare con qualsiasi governo, di destra e di sinistra, senza subire manco il privilegio di una censuretta (e per chi fa satira risulta un tantino sospetto), il mio non sembri un discorso corporativo. La verità? La stagione d’oro della Nostra onnipresente conduttrice è ascrivibile ai fratelli Guzzanti ed è ben lontana nel tempo. Un talk show come “Parla con me”, a dirla tutta, non si nega a nessuno. Tanto meno a chi se ne sta assiso da anni all’ombra di una certa parte politica; che avrà pure uno spicchio residuale del palinsesto Rai ma quello spicchio viene occupato in pianta stabile sempre dagli stessi nomi. Dandini su tutti. I momenti graffianti o originali del suo show, prima settimanale ed ora immeritatamente giornaliero, si devono a Dario Vergassola – disturbatore intelligente –, alle apparizioni “citofoniche” di Andrea Rivera, agli interventi di Ascanio Celestini, elfo del teatro italiano. Ancora una volta Serena Dandini si conferma una straordinaria aggregatrice di talenti. Per questo però bastava una presenza una, massimo due volte a settimana.



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