A Tu x Tv/ 'Protagoniste' sul canale Lei? E' un gallinaio...
di Mariano Sabatini
m.sabatini@libero.it
L’allegria, il vociare, gli applausi a ripetizione (forse registrati), le risate della claque… dispiace dirlo, ma ricorda tanto il chiocciare di un gallinaio. Dispiace perché, trattandosi di “Protagoniste” (su Lei – Sky canale 125 – alle 14 e poi a rotazione) e dunque di signore, mi rendo conto che non è carino ammiccare alle galline… Benché il poeta Saba lo facesse, con somma leggerezza. E anche se la sigla rimanda ai bistrattati pennuti, e pure tra loro, le conduttrici, si appellano così: “Galline, smettetela!”. Quattro donne, a loro modo e nel loro settore, star di prima grandezza chiacchierano di tutto e di più. Spesso scadendo nell’analisi del sottovuoto spinto.
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Una sciura milanesissima, bacchettona (ogni sera si berrà una paginetta delle encicliche di papa Ratzinger!), tale Ilaria Inghileri, scivola nel moralismo militante/irritante: “Non se ne può più di questi telefonini, signore mie!”, dice, “Ah, i siti porno e pedopornografici, sto attentissima alla navigazione dei miei bimbi!!!”. Che balle!, e che noia, quando si mette a fare lo spot del pontefice e di quanto è moderno. Ma di chi parla!?, dello stesso che bandisce i preservativi e indossa il medievale mantello di ermellino? La migliore del quartetto è Marina Terragni, giornalista di lungo corso ed editorialista di “Io donna”, che s’insinua con illuminante malizia: ”Credi che accada per caso?”, chiede alla mamma ansiosa e ansiogena, in riferimento ai siti sozzoni. È lei, nella sua essenza così smaccatamente antitelevisiva, a rappresentare la rivelazione. Dovrebbero affidarle la conduzione di un programma in solitaria.
Del cast fa parte Valeria Graci (di Katia e Valeria, direttamente da “Zelig”) e lancia battute come può, nel tentativo – spesso vano – di alleggerire, illuminare, sviare… Anna Galiena trascura il cinema, dove il copione la tiene al riparo da banalità e insipienze, per la tivù. Purtroppo le capita di raccontare la sua avversione per la rete, le mail, gli allegati (che lei chiama “annessi”). Come una casalinga qualunque; di Voghera come di Catanzaro o Sassari.
Per fortuna è previsto l’arrivo dell’ospite: Carmen Lasorella, autrice di “Verde Zafferano”, sull’assurda vicenda di Aung San Suu Kyi. La rivediamo con piacere, visto che la Rai l’ha mobbizzata, emarginata, ridotta al silenzio. La voce dell’ex anchorwoman del Tg2, difficile da confondere, porta alle “Protagoniste” il peso dell’esperienza, in cui il femminino è una pura casualità. Non un motivo di orgoglio. Se di questi tempi ha ancora senso un talk show in rosa, lo possiamo intendere solo così.



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