La Lega plaude a Santoro: "Bravo, è federalista!"
Per prima cosa scusate il ritardo, 'sti Cavolini Padani negli ultimi tempi si sono fatti un po' desiderare anche "per colpa" di una campagna elettorale lunga e impegnativa in giro per il Nord, con un risultato che Voi amici di Affaritaliani.it avevate avuto in anteprima con più di un mese di anticipo: leggere per credere in archivio i Cavolini del 23 febbraio e del 14 marzo sulla "stravittoria" della Lega. Non siamo veggenti, sociologi o sondaggisti, semplicemente sappiamo ascoltare ed osservare. Quasi come il Michele Santoro ultima versione, che giovedì ad Annozero ammetteva che "l'unica idea politica forte che c'è ora sul piatto è il federalismo"; o come il Vanzina, regista de noantri, che su La7 affermava che "quando vedo i film ambientati al Nord con attori che parlano in romanesco provo schifo".
Come cambiano i tempi! E adesso? Adesso di corsa al lavoro, sia a Roma che nelle neonate Regioni. Con qualche rischio ovviamente. Con il rischio che chi ha tutto da perdere in caso di Riforme, federalismo in primis, si giochi il tutto per tutto e si metta di traverso. Colpi di coda di piazza, stop sindacali, scioperi degli assistiti e dei mantenuti, lungaggini parlamentari, meline democristiane, invettive dipietrine, pantani roman-aennini, invenzioni giudiziarie, apertura di tavoli e tavolini per tirarla in lungo. Chi sono i "nemici" più pericolosi del federalismo? Da chi guardarsi le spalle? Lo chiedo a Voi su matteo.salvini@libero.it, su Facebook o fra i commenti a questo articolo, tanto fra gli amici dei Cavolini ci sono analisti molto più attenti e credibili di tanti parolai televisivi. Poche risposte e tante domande, 'sta settimana va così.
In questi giorni stanno prendendo corpo le squadre che governeranno il Nord nei prossimi cinque anni, lasciamo perdere le anticipazioni giornalistiche e aspettiamo il fischio d'inizio. Intanto, come promesso, comincia la politica leghista del "prima i residenti": in Friuli gli insegnanti saranno reclutati su base regionale, è quel "federalismo occupazionale" invocato da molti che batte i primi colpi. Prima di chiudere mi permetto tre consigli: la lettura del libro "Il sacco del Nord" di Luca Ricolfi, economista liberale e di sinistra ma senza fette di salame sugli occhi, 23 euro ben spesi che lasciano il segno. Un aperitivo di martedì al Brando, in via Washington a Milano, musica dal vivo, bella gente e ottimi cocktail. Un piatto di breasola, sciatt e pizzoccheri da Mario a Chiavenna, roba da urlo! Cosa sono gli sciatt? Provare per credere… P.S. Oggi alle 16 vedo il sindaco Moratti per "fare il punto" su Milano e il Comune: le devo portare qualche messaggio da parte vostra?



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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