"Dovete votare la Lega e non il Pdl". In cinque punti l'affondo agli alleati

Lunedì, 1 febbraio 2010 - 07:15:00

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"Non lo so ancora per chi voterò. Di certo non a sinistra, sceglierò Bossi o Berlusconi, tanto più o meno le battaglie sono le stesse". Ero sulla metropolitana milanese settimana scorsa e queste erano le parole che si scambiavano due signore che avevano appena chiuso il Corriere della Sera. Ma davvero Lega e Pdl fanno sempre "le stesse battaglie"? Spesso sì, sempre no... Alcuni esempi?

Tema sicurezza: una parte del Pdl chiede il voto anticipato per gli immigrati, l´insegnamento del Corano nelle scuole, la possibilità di aprire moschee di qua e di là (vedi i dibattiti aperti ad esempio a Milano, Trento, Torino e Castiglione delle Stiviere, paese quest´ultimo dove la Lega ha abbandonato la giunta di centrodestra proprio per la scelta di concedere un´area dismessa a chi vuole la moschea in città).

Tema sanità: una parte del Pdl, a livello politico e amministrativo, ha orecchie e portafoglio molto attenti alle esigenze (spesso non propriamente fondate...) del sistema sanitario privato, con relativi accreditamenti, spesa farmaceutica e costi crescenti, a volte a discapito del sistema pubblico la cui "concorrenza" qualcuno tenderebbe volentieri ad eliminare.

Tema commercio e impresa: una parte del Pdl ha a cuore il presente ed il futuro della grande impresa e della grande distribuzione, con corollario di apertura di mega centri commerciali di qua e di là a discapito del negozio e del piccolo e medio imprenditore. A Bruxelles, nella commissione Mercato Interno e Diritti dei Consumatori di cui sono membro, si parlava di ritardati pagamenti che mettono in ginocchio soprattutto le Piccole e Medie Imprese: chi paga in ritardo però non è solo il pubblico ma, come sottolineato dalla Lega, il privato di grandi dimensioni, dai supermercati alle grandi imprese.

Tema ambiente: il dibattito è aperto, e non solo a Milano, sulle quantità di cemento e di nuove abitazioni nelle città italiane da qui ai prossimi 30 anni. E anche in questo caso una parte del Pdl tende a tradurre in atto politico i disegni di grandi costruttori e di grandi proprietari fondiari, magari a discapito di qualche pezzo di parco, di qualche quartiere storico o di qualche cascina antica. E se per fronteggiare l'emergenza inquinamento a Milano la Lega propone misure forti come la circolazione a targhe alterne e la chiusura del centro alle auto, da una parte del Pdl arriva un secco no.

Tema Roma-Milano: una parte del Pdl è quella che ipotizza un futuro Gran Premio di Formula 1 sotto il Colosseo, è quella che difende le tangenziali gratis intorno a Roma, è quella che non vuole neanche sentir parlare dei potenziamenti delle sedi RAI del Nord, Milano e Torino in primis. Questo ovviamente è un problema per un partito "nazionale" che deve mettere d'accordo l'elettore di Milano con quello di Roma, quello di Verona con quello di Palermo. Problema che la Lega in molti campi oggi non ha.

Detto questo è chiaro che l'alleanza tra Lega e Pdl sta portando ottimi risultati sia in parlamento che in tantissime regioni, provincie e comuni. E' chiaro che come in ogni rapporto di coppia ognuno deve smussare il suo carattere e cercare di comprendere le differenze altrui. E' chiaro che si può condividere l'80 o il 90 % di quello che si fa, ma è altrettanto chiaro che piccole e grandi differenze ci sono e negarlo sarebbe stupido.

Per questo consiglio alla signora del metrò e ai lettori dei Cavolini Padani di sintonizzarsi su Radio Padania Libera (www.radiopadania.net) perché dalle 6 alle 20 ci saranno 14 ore ininterrotte di filo diretto di microfoni aperti agli ascoltatori che risponderanno a questa domanda: per chi (e perché) voterai alle elezioni di marzo? Sono sicuro che, così come nei giorni scorsi, non mancheranno le testimonianze di tanti elettori di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che "sono tentati" di provare la loro prima volta con la Lega Nord.

Un saluto a tutti, soprattutto ai milanisti affranti come me.
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