Bossi ci ha fatto riscoprire l’amore per le nostre terre

Giovedì, 24 dicembre 2009 - 11:30:00


Padania Salvini
Matteo Salvini
Finalmente, anche se con fatiche stradali e ferroviarie, con l’arrivo della neve possiamo davvero festeggiare un “bianco Natale”, sperando che con questa affermazione non mi piovano addosso le solite accuse di razzismo. Polemiche a parte, colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori dei “Cavolini Padani” buone feste, buon Natale, e, come concludeva De André nei suoi concerti, soprattutto buona fortuna. Come dovrebbe accadere ogni Natale non mi presento con le mani vuote, ma con un bel sacco pieno di regali padani.

Buon Natale a tutti i cittadini delle periferie delle nostre grandi città, che ogni giorno sono costretti a convivere con la criminalità e con l’insicurezza, causate da un’immigrazione incontrollata e indiscriminata: a tutti voi abbiamo regalato un bel “pacchetto sicurezza” che ha fermato l’invasione dei clandestini via mare (i dati ufficiali parlano di sbarchi azzerati) e, con l’introduzione del reato di clandestinità, ha cominciato a fermare anche l’invasione di coloro che entrano con un regolare permesso turistico e poi decidono di non andarsene più. 

Buon Natale a tutti i bravi cittadini che vivono in Meridione: anche se per anni ci hanno bollato come anti-meridionali, a questo Paese serviva un ministro della Lega per mollare dei sonori ceffoni alla criminalità organizzata, arrestare decine di superlatitanti e confiscare miliardi di euro alle mafie. Come ha detto Saviano, Roberto Maroni è il migliore ministro che il Paese abbia mai avuto sul fronte anti-mafia.

Buon Natale a chi era costretto a convivere nel proprio palazzo con decine di inquilini, in nero e clandestini, ammassati negli appartamenti vicini: grazie alla legge Maroni sono già migliaia questi “alloggi della disperazione” confiscati. Buon Natale a tutti gli allevatori, a cui il ministro Luca Zaia ha risolto l’annosa questione delle quote latte salvando così ventimila aziende agricole e ventimila famiglie che rischiavano di finire in mezzo a una strada.

Buon Natale a tutti gli agricoltori, del Sud e del Nord, che dopo decenni di sacrifici hanno trovato un ministro capace di andare a Bruxelles e battere i pugni sul tavolo difendendo i loro diritti, il loro vino, olio, riso, carne e formaggio. Buon Natale a tutti coloro che hanno a che fare con la burocrazia italica: dal prossimo anno, dopo l’opera di semplificazione portata avanti dal ministro Calderoli, potranno raccapezzarsi in mezzo a quel ginepraio che è la legislazione italiana e addirittura trovare su internet ogni riferimento normativo che possa essere utile.

Buon Natale a chi attendeva da anni un bel taglio delle poltrone e dei costi della politica: dal prossimo anno cinquantamila posti (e stipendi) in meno negli enti pubblici italiani. Buon Natale a tutti i cittadini che, una volta attuato il federalismo fiscale già approvato in Parlamento, potranno vedere il proprio portafoglio crescere, crescere e crescere, con stipendi e pensioni differenziati a seconda del costo della vita e quindi certamente più alti nelle città del Nord.

Buon Natale anche a tutti gli invalidi che mi stanno leggendo, agli invalidi quelli veri però: che il prossimo anno porti nelle loro tasche un po’ più di soldi, quelli derivanti dalle false pensioni di invalidità scoperte (oltre il 20% e soprattutto nelle regioni del Sud) grazie ai controlli voluti da Inps e governo. Infine Buon Natale a Umberto Bossi che ha permesso tutto questo e che ci ha fatto riscoprire l’amore per le nostre terre e le nostre tradizioni, e grazie al quale potremo ancora festeggiare il Santo Natale con panettone e pandoro e non con qualche strano dolcetto islamico...

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