Sesso in pineta, che bella libertà!
Marco carissimo, chiedo a te questa cosa perché mi pare che tu sia abbastanza sereno da non darmi una risposta scontata. Vicino a casa mia c’è una bellissima pineta con tanto di sentiero ciclabile di cui famiglie e pensionati approfittano praticamente dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. So però, e le polemiche nascono ogni anno di questi tempi, che tra le dune ci sono incontri a luci rosse, anche questi un po’ a tutte le ore del giorno. Senza voler rinfocolare la polemica, mi dici che ne pensi? E’ proprio necessario farlo così alla luce del sole? Angelo (Ravenna)
Marco Volante
Caro Angelo, conosco bene le tue parti e la fantastica pineta che costeggia il mare. So anche che da tempo immemorabile quella pineta è rifugio di amori clandestini, etero ed omosessuali, ma visto che lo chiedi a me, immagino ti riferisca alle “zone gay” dove forse la frequentazione è un tantino più numerosa. Bene, ti dico subito che mi piace l’idea che la gente faccia l’amore all’aperto perché penso che non ci sia nulla da nascondere o comunque non si faccia nulla di male. Naturalmente ci sono vari aspetti che bisogna valutare. Innanzitutto, come sono convinto che ognuno abbia il diritto di far l’amore dove gli pare, a maggior ragione in mezzo alla natura incontaminata della pineta costiera romagnola, sono altresì consapevole di un altro diritto che è quello di chi non vuole assistere ad attività sessuali mentre si fa una biciclettata.
Detto ciò, dalla tua mail mi pare di capire che tu non abbia assistito a queste attività ma che ne sei testimone indiretto per sentito dire. In effetti, per quel che mi consta, certe effusioni avvengono sempre in aree appartate, non visibili dall’esterno ne’ dalle stradine interne. In sostanza se vedi certe cose è proprio perché sei andato a cercarle in qualche angolo remoto della boscaglia. Il dibattito è aperto da tempo e non riguarda solo le polemiche locali. In realtà se ne parla già da qualche tempo anche in parlamento e l’obbiettivo è quello di modificare il reato di atti osceni in luogo pubblico, che è poi la mannaia che impedisce a molti di prendere semplicemente il sole in completa nudità.
In Italia è proibito da una legge antica e decisamente fuori dal tempo, mentre basta varcare il confine del Belpaese e si trovano spiagge attrezzate per naturisti, la maggioranza dei quali sono italiani, che fanno bilanci da capogiro, sostengono piccole economie che prima erano essenzialmente rurale e sviluppano un turismo assolutamente ecocompatibile. Una delle regole di ogni luogo, anche “clandestino”, in cui si fa del naturismo è quello di lasciare la spiaggia nello stesso stato in cui si è trovata, e non è difficile vedere persone qualunque armate di picca e sacchetto che prende il sole raccattando immondizia lasciata da bagnanti in costume, invece di giocare a racchettoni sulla battigia. Naturalmente, e a maggior ragione, la stessa regola vale per chi opportunamente usa un preservativo nelle proprie attività sportive…



Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.
































