Mostra cinema Venezia/ Il premio collaterale tutto dedicato ai temi gay, lesbici, bisessuali e trans gender. Ed è subito polemica
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| Marco Volante |
A Marghera avrebbero dovuto essere proiettati alcuni dei film in concorso per la sezione gaia, ma guarda caso il cinema è di pertinenza di una parrocchia il cui responsabile, Fra' Roberto, ha pensato bene di chiedere la sospensione delle proiezioni. "Faremo i film della Mostra - ha sentenziato - ma se contravvengono alla morale cristiana stracciamo la convenzione". La pietra dello scandalo è "Esterno Notte", una delle manifestazioni collaterali alla Mostra Internazionale del Cinema. Tre i film che hanno fatto tremare il frate: Sukiyaki Western Django di Takashi Miike con Quentin Tarantino, Nessuna qualità per gli eroi di Paolo Franchi e l'inglese Sleuth di Kenneth Branagh con Michael Caine e Jude Law (in cui risvolti non troppo velatamente omosessuali nascono dal violento conflitto tra due uomini innamorati della stessa donna). Dopo una estenuante trattativa alla fine si è deciso di iniziare con la proiezione di "Atonement" anche se il film scandalo "Nessuna qualità agli eroi" potrebbe essere spostato al Cinestar, altra sala di Marghera, o addirittura annullato.
Nonostante tutto, il tira e molla tra politica, parrocchia e responsabili della Mostra è in continuo sviluppo e la polemica monta anche a livello nazionale. L'on. Grillini si chiede, per esempio, se sia giusto che la Chiesa Cattolica non debba pagare l'ICI su locali commerciali come il cinema parrocchiale di Marghera, in cui la discriminazione appare essere il metodo di valutazione delle opere da proiettare.
Per fortuna nel bel mezzo di questa querelle è approdato al Lido il bel Brad Pitt, che oltre a rendere ancora più piacevole il panorama locale, ha recentemente dichiarato che si sposerà con Angelina Jolie solo quando tutti i cittadini del suo Stato avranno il diritto di sposarsi, compresi quelli omosessuali (nda. i "matrimoni omosessuali" sono possibili solo nel Massachusset).
Sempre bella e romantica, per due settimane Venezia diventa però anche il centro del mondo mediatico, con tutto quello che i riflettori comportano. Insomma in questo momento è più che mai una calamita per personaggi, eventi, cultura e scoop da paparazzi, così la quotidianità stessa viene filtrata dalla celluloide e si trasforma in fiction, o comunque in costume.
marco.volante@affaritaliani.it



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