Ma è vero che Ibiza, Myconos, Sitges sono il paradiso dei gay?
Caro Marco, approfitto della tua vacanza per chiederti una cosa che mi incuriosisce da tempo. Ma è vero che posti come Ibiza, Myconos, Sitges, ma anche Riccione e Torre del Lago, sono terreno privilegiato dei gay?
Marco Volante
Cristian curioso
Caro Cristian, in realtà i luoghi che hai nominato sono frequentati, come tutti gli altri del mondo, in stragrande maggioranza da eterosessuali, però la comunità gay li ha eletti a luoghi di svago privilegiati - insieme a molti altri, per dire il vero - perché lì l'atmosfera è più elettrizzante e consona a un certo tipo di pubblico omosessuale che ama la vita notturna, un po' di trasgressione e le belle spiagge. Il perché è tutto soggettivo, più che altro è la storia dei luoghi che ne fa una meta per uno specifico tipo di popolazione.
Ibiza è stata una scoperta, per me che non ne sapevo molto se non che ci sono belle spiagge e discoteche aperte 24 ore al giorno, ma appena arrivato mi hanno consigliato di andare a visitare il "mercatino hippy", così ho scoperto che la storia di Ibiza, quella che l'ha portata sulla ribalta mondiale, è iniziata negli anni sessanta quando venne eletta a meta ideale per i figli dei fiori, che portarono con se' la cultura della libertà, la musica, il ballo, che poi non sono che gli ingredienti della Ibiza del 2000.Forse la musica è differente, ma lo spirito è lo stesso. Pensa che tornando da una doverosa gita alle saline, luogo di archeologia industriale, bellezze naturali, ma anche sede della spiaggia gay di Castellet, ho dato un passaggio a una coppia di autostoppisti ultrasettantenni che, armati di zaino di ordinanza, si sono fatti accompagnare in uno degli alberghi più chic della zona. Chiaramente in un ambiente così libero il pubblico gay non ha fatto fatica ad ambientarsi e a crearsi una propria situazione ideale, così la Calle de la Virgen - che in realtà si chiamerebbe Calle de la Mare de Déu - è diventata la gay street ibizenca, dove quasi tutti i locali, alcuni aperti da decine d'anni, espongono la bandiera arcobaleno, segnale internazionale di riconoscimento per la comunità gaia.



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