Diritto/ Il Tribunale di Venezia apre ai matrimoni gay: "Non lede interessi pubblici e privati"

Sabato, 25 aprile 2009 - 11:50:00



Nove uomini senegalesi sono stati assolti dalla Corte d’Appello di Dakar dopo essere stati condannati a una lunga prigionia per atti omosessuali. I malcapitati erano attivisti nella lotta all’HIV ed erano stati arrestati in dicembre a casa di un conosciuto attivista gay, ma la Corte d’Appello ha rilevato che tutta la procedura, a partire dall’arresto in orari non consentiti, era illegale, e così ha assolto gli imputati. Anche in Senegal la magistratura tenta di smuovere una situazione critica e ancora paludosa circa le discriminazioni delle persone omosessuali. Molto peggio accadde all’avvocato Lenford, giamaicano, attivista nella lotta contro l’HIV e per i diritti gay, il quale fu assassinato e divenne così un simbolo della continua lotta tra il diritto e la prevaricazione. Il suo nome oggi viene ricordato anche dall’associazione di giuristi Rete Lenford, fondata su inziativa di tre avvocati Saveria Ricci, Francesco Bilotta e Antonio Rotelli, per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese.

L'Avvocatura per i diritti LGBT promuove la costituzione di una Rete di avvocati su tutto il territorio nazionale che si occupano della tutela giudiziaria delle persone omosessuali. L'obiettivo dell'Avvocatura per i diritti LGBT è quello di fare rete, mettere in contatto professionisti ed operatori del settore giustizia interessati al tema dei diritti civili e allo stesso tempo offrire formazione permanente con convegni in tutto il Paese, campagne informative, presentazione di libri a tema, conferenze, insomma un’attività frenetica che si interseca con la quotidiana professionalità messa al servizio della causa. Infatti i componenti dell’associazione hanno partecipato alla redazione tecnica di quasi tutte le proposte di legge a proposito di riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, di matrimonio omosessuale e di leggi antidiscriminatorie contro l’odio omofobico. La Rete Lenford inoltre monitorizza la situazione dei diritti civili nel mondo, in particolar modo la comparazione tra i diritti riconosciuti ai componenti delle coppie dello stesso sesso in Italia e negli altri Paesi. Insomma un’associazione militante a doppio binario, come si dice. Da un lato segue l’evoluzione della legislazione nazionale e internazionale, e dall’altro persegue la “via giudiziaria”, assistendo i cittadini che si appellano alla magistratura per ottenere giustizia di piccole e grandi discriminazioni e negazioni di diritti.

E’ così con grande soddisfazione che l'Associazione Avvocatura per i diritti LGBT - Rete Lenford, ha appreso la notizia che il Tribunale di Venezia, il 3 aprile scorso ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sul matrimonio gay. Il caso riguarda due uomini che hanno chiesto all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Venezia la pubblicazione del loro matrimonio; il Comune aveva risposto con un provvedimento di diniego contro il quale i due proponevano ricorso presso il Tribunale di Venezia. Il ricorso, preparato dall’Avv. Francesco Bilotta, ricercatore presso l’Università di Udine, e’ solo uno dei numerosi presentati negli ultimi mesi in diversi tribunali italiani, nell’ambito dell’iniziativa di affermazione civile promossa congiuntamente dall’Associazione Certi Diritti e dall’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, associazione composta da legali impegnati contro la discriminazione a danno di lesbiche, gay, bisex e trans. Il Tribunale ha sospeso il procedimento in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci. Tra le argomentazioni addotte quelle che “nuovi bisogni, legati anche all’evoluzione della cultura e della civiltà, chiedono tutela” e che nel matrimonio fra persone dello stesso sesso non si “individua alcun pericolo di lesione a interessi pubblici o privati…”. “Crediamo fermamente – ha dichiarato Saveria Ricci, presidente di Avvocatura per i diritti LGBT - che escludere le coppie dello stesso sesso dalle tutele che discendono dal matrimonio, sia contrario alla nostra Costituzione e agli impegni che l'Italia ha assunto entrando nell'Unione europea. Confidiamo che la Corte costituzionale prenda in considerazione le argomentazioni del Tribunale di Venezia, che brillano per accuratezza e per rigore giuridico". Insomma, un esempio di attivismo non eclatante ma “robusto” ed efficiente.

marco.volante@affaritaliani.it

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