Pd/ Processo alla Binetti dopo le frasi su gay e pedofilia. Facebook si mobilita: fuori dal Pd
| Omofobia/ Veltroni: "La Binetti ha sbagliato. La posizione del Pd è chiara" IL FORUM
|
L'on. Paola Binetti rivendica il diritto di avere un'opinione forte, scorretta, deprimente e di poterla divulgare nei termini che preferisce. Ha così affermato che gli omosessuali hanno un tale problema di equilibrio morale e affettivo da poter essere anche pedofili. La Binetti adduce motivazioni scientifiche sconfessate dalla psichiatria e da ogni ramo della scienza, ammettendone la rilevanza minoritaria nel consesso scientifico, ma giustificando le proprie prese di posizione con l'analoga presa di posizione della Chiesa Cattolica che solo pochi giorni fa dice di aver chiuso le porte dei conventi e delle sagrestie agli omosessuali, per lo stesso motivo.
L'indignazione degli ambienti liberali e soprattutto della comunità gay e lesbica è diventata in poche ore un fiume in piena e dalla rete - in particolar modo da Facebook - è partito un tam-tam di proteste sfociate nella decisione di Andrea Benedino, componente dell'assemblea nazionale del PD, assessore a Ivrea e già portavoce dei gay del partito, di deferire Paola Binetti al garante del Partito Democratico per il rispetto di Statuto, Manifesto dei Valori e Codice etico, perché valuti se le dichiarazioni della deputata siano o meno in contrasto con i documenti costitutivi del PD.
Nel giro di poche ore più di tremila "naviganti" di ogni tipologia sociale, anagrafica, di orientamento e identità sessuale, si sono iscritti al gruppo di Facebook "FUORI PAOLA BINETTI DAL PD: nessuna equazione tra omosessualità e pedofilia", le agenzie hanno cominciato a girare per le redazioni e il caso è inevitabilmente esploso causando una triste escalation di imbarazzate risposte, la prima proprio dalla Binetti la quale con il tono dimesso di chi si scusa non ha detto nulla di diverso da quanto aveva affermato nelle dichiarazioni incriminate, poi sono arrivate le prime reazioni dal partito. 
Marco Volante
Quella che appariva più ufficiale, da parte di Giorgio Tonini, del coordinamento del PD, facendo un salto mortale dice in sostanza che le dichiarazioni della Binetti sono omofobe, che il PD è contro l'omofobia, e che perciò le dichiarazioni della nostra sono a titolo personale e quindi non vanno censurate perché siamo un partito democratico, patetica contorsione degna di una sonora slogatura… Le più scenografiche però sono arrivate solo più tardi, da Castagnetti e Cappato che per una volta sono concordi: non si punisca la Binetti per aver espresso il suo pensiero. Giammai!
Resta da capire a che serva uno Statuto costato mesi di riunioni e battaglie politiche se poi chiunque può violarlo senza subire alcuna conseguenza. Una delle prime cose che si insegnano a legge è che una regola senza sanzione è nulla più che un esercizio letterario svuotato di ogni significato giuridico. Non sarà l'ultima tragica lezione del PD?
marco.volante@affaritaliani.it



Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

































