Lusso/ Niente crisi per Lvmh. Vola Dior

Lvmh, il colosso francese del lusso, ha concluso il 2011 con un utile netto di 3,06 miliardi di euro, in rialzo dell'1% rispetto al 2010. Non contando le plusvalenze derivate dalla quota in Hermes, si registrerebbe pero' un incremento degli utili pari al 34%. Il fatturato del gruppo - che possiede marchi come Louis Vuitton, Givenchy e Dom Perignon - e' invece cresciuto del 16% a 23,6 miliardi di dollari.
L'Asia si e' confermata il mercato principale di Lvmh con una quota del 35%, seguita dall'Europa con il 33% e dagli Usa con il 22%. La compagnia proporra' un dividendo da 2,60 euro per titolo alla prossima assemblea degli azionisti. Il numero uno del gruppo, Bernard Arnault, si e' detto fiducioso per il 2012 nonostante "l'incertezza economica in Europa".
Da sottolineare il successo del marchio Dior che ha registrato vendite in aumento del 21% a 1 miliardo di euro (1,2 miliardi di franchi). Le vendite al dettaglio ha registrato un aumento del 27% a tassi correnti. Il risultato operativo corrente è più che raddoppiato rispetto al 2010 e si è attestato a 85 milioni di euro. Nel complesso, Christian Dior ha registrato un utile netto in crescita dell'1% a 1,28 miliardi di euro.


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