Grecia, solo speculazione. Meglio l'ex-Urss
Di Giacomo Gollini
Se ne parla molto oggi e le borse stanno cominciando le grandi manovre speculative scommettendo su un risultato piuttosto che un altro. Non voglio naturalmente affrontare tematiche politiche, ma solamente fare un paio di riflessioni, partendo dalla mia esperienza del settore finanziario trasportata oggi in campo immobiliare.
Questa esperienza mi porta ormai a considerare gli indici borsistici come un insieme di manovre speculative e di posizionamento dei grandi e non come la vera espressione del valore delle aziende sottostanti o dell' economia reale o dell'espressione del problema sociale.
La prima è che come tutti noi sappiamo di fatto l' Europa politica non esiste, esiste un Europa diciamo economica basata sulla moneta unica, la quale però sarà sempre in balia delle problematiche soggettive dei rispettivi paesi.
Di conseguenza l'Euro se resisterà, ma penso succederà, dovrà far fronte sempre di più a crisi chiamiamole di “identità” e gli speculatori avranno di che guadagnare.
La seconda mi nasce da una tabella pubblicata mesi fa da un quotidiano dove venivano evidenziati i debiti pubblici di alcuni paesi in percentuale sul PIL, e ne cito alcuni: Islanda 106, Grecia 107, Stati Uniti 87, Francia 86, Regno Unito 78, Spagna 58... Italia 123.
La domanda solita che quindi noi comuni mortali ci facciamo e dove possiamo investire? Azioni? Obbligazioni? Arte? Immobili? Ed in quale paese?
La mia esperienza nel campo immobiliare e nei paesi baltici mi porta a dire che andrei personalmente ad investire una parte del patrimonio in paesi poco indebitati, politicamente stabili e dove lo sviluppo immobiliare consente ancora rendimenti interessanti. Un esempio concreto? Estonia rapporto percentuale del debito sul PIL 4, Lituania 17, Ucraina 28 e Russia 7.
Attenzione però andateci sempre attraverso chi già opera con successo in quei paesi da anni e dove esistono strutture in loco atte a garantire il buon esito dell'investimento. Il fai da te in quei paesi non funziona.



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