“Grecia: come uscire dalla crisi e dall’euro, ma rimanere in Europa”

Mercoledì, 12 maggio 2010 - 14:54:00

Di Antonio Mazzone (Ceo Bancadvice.it - associato Assofinance)
 

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha recentemente affermato: "Se accade qualcosa a un Paese dell'euro, tutti gli altri ne sono coinvolti. Visto che abbiamo una moneta comune abbiamo anche responsabilità comuni".
Ma è proprio dalla Germania che potrebbe arrivare una seria obiezione legale al processo di salvataggio della Grecia. Nonostante il via libero del Bundestag e la pressione della comunità internazionale.

Condivido pienamente, infatti,  la tesi sostenuta dal prof. Schachtschneider, docente di diritto all'Universita' di Norimberga, quando afferma che: "Il prestito alla Grecia costituisce un sussidio a tasso illegale, che minaccia la stabilita' monetaria prevista dal Trattato di Maastricht e viola la clausola di "no bailout" dello stesso trattato. " una questione di diritto". Il dovere della Corte costituzionale e' difendere la Costituzione tedesca. I giudici non hanno scelta se non prendere una decisione che ottemperi alla legge. Questo potra' causare una grande crisi in Europa ma la crisi c'e' gia."

E concordo anche con il prof. Wilhelm Hankel, docente di economia all'Universita' di Francoforte, nel sostenere che: "l'intera manovra non fa altro che rinviare il giorno della resa dei conti. Non e' nell'interesse della Grecia accettare questi soldi, perche' i tagli ai salari e gli aumenti delle tasse imposti in cambio del prestito condurranno ad una depressione economica senza fine. I greci dovrebbero lasciare l'Eurozona volontariamente, svalutare e ristrutturare il proprio debito, con l'aiuto del FMI. Questo e' il percorso dettato dalla ragionevolezza economica. In ultima analisi, l'unico modo di salvare l'Euro e' quello di ridurre l'Eurozona".

Detto in modo meno criptico, la soluzione più efficace ed efficiente per la Grecia consisterebbe proprio in una bella "nazionalizzazione del default"
E qui ci aiuta il buon Moreno Pasquinelli ricordandoci che: "se un'azienda debitrice fallisce ci rimette quella creditrice che ha prestato denaro, fatta salva la facoltà di quest'ultima di fare rivalsa pignorando i suoi beni.

Ma come fare rivalsa contro uno stato nazionale sovrano? Fare rivalsa sulla Grecia, ormai espropriata in larga parte della sua sovranità nazionale, politica e monetaria, sarebbe in effetti un gioco da ragazzi.

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