Biotech small cap/ §Il buon manager si vede...dalla coerenza
Di Alessandro Faccioli (WM Consulting- Associato Assofinance)
faccioli@wmconsulting.it
L'amministratore delegato ha un ruolo chiave nel successo di una azienda biotecnologica, le cui scelte possono pregiudicarne il futuro irreparabilmente. Nel settore health-care, investire in una particolare tecnologia o molecola significa, in un certo qual senso sposarla.
È bene considerare che il costo medio di sviluppo di un farmaco è prossimo al miliardo di dollari USA e i tempi di sviluppo si aggirano sui dieci anni: tempi necessari proprio perché i medicinali necessitano di lunghi periodi di "collaudi". L'impegno finanziario è sicuramente notevole. Da un punto di vista economico occorre attendere lunghi periodi prima di avere le prime entrate. Ritorni che ci saranno solo dopo e se il medicinale ottiene l'autorizzazione alla commercializzazione.
Tali dati ci fanno ben comprendere che una scelta strategica piuttosto di un'altra, può condizionare pesantemente il futuro dell'azienda.Il fatto assume ancora più peso proprio perché le aziende di pura ricerca devono quotidianamente fare i conti con la scarsità di risorse. Infatti, le piccole aziende biotech raramente hanno fatturati tali da poter autofinanziare la ricerca.
È l'abilità e la credibilità del buon manager, unita alla validità del core business dell'azienda che permette di attrarre nuovi capitali e investitori.I metodi che frequentemente vengono utilizzati per reperire liquidità sono due. Innanzitutto c'è la classica via della borsa con aumenti di capitale; così facendo l'azienda si rivolge agli investitori pubblici.
È spesso una scelta non ottimale ma a volte necessaria. Abusarne significa deprimere le quotazioni del titolo e mettere a dura prova la pazienza degli investitori. Dall'altro c'è il canale istituzionale, frequentemente rappresentato da case farmaceutiche che partecipano allo sviluppo dei progetti in cambio di diritti sulle molecole finanziate.
Di seguito ho voluto riportare l'esempio di un caso, quello della biotech Incyte che quasi dieci anni fa ha dovuto riorganizzare e reinventare, peraltro in modo egregio, il proprio business. Alla fine del decennio scorso, Incyte era l'azienda che vantava il maggior numero di sequenze genetiche brevettate. Sulla scia dell'euforia per la codificazione dell'intero genoma umano, avvenuta nell'anno 2000, i vertici aziendali dell'epoca avevano commesso un errore non di poco conto. Avevano brevettato le sequenze genetiche fine a se stesse e non le relative applicazioni (anche perché ignote); in definitiva è un po' come dire di aver brevettato l'aria.



Tree resort e hotel con sbarre
Ferie pazze al di là della neve
Dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano arrivano le tendenze più cool del 2012. Come i tree resort, esclusivi eco-hotel costruiti in cima agli alberi, oppure gli alberghi realizzati in vecchie carceri. Ma anche il 'rifugio del veleno' e le gare tra cani da slitta in Carinzia, i viaggi per soli single in tutto il mondo, la crociera nel Mediterraneo con lo chef Alessandro Borghese
TUTTE LE NOVITA' NELLO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.
































