A conti fatti/ "Prezzo della Benzina e del Gasolio alla pompa: i perché di una anomalia tutta italiana"

Venerdì, 25 giugno 2010 - 10:51:00

Di Antonio Mazzone (Ceo Bancadvice.it - associato Assofinance)
 
Una delle discussioni preferite dal popolo italico (oltre quella di stabilire la migliore formazione possibile della squadra della nazionale di calcio) è cercare di capire come mai, nel nostro Paese, quando i prezzi del greggio salgono il costo di gasolio e benzina per autotrazione si adeguano velocemente verso l'alto, mentre quando i prezzi del greggio scendono, l'adeguamento verso il basso è sempre più lento. E' frutto solo della speculazione dei ns. petrolieri, o ci sono altre ragioni?

La risposta, a questa come a tante altre domande sul tema, compresa anche quella di conoscere le motivazioni del perché dell'elevatissimo costo italiano del gasolio per riscaldamento - il più alto tra i 27 Paesi della UE - pari 1,192 euro/l contro ad esempio 0,717 euro/l della Francia (fonte Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione, Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica Div. V "Monitoraggio dei prezzi", 07.06.2010) sono rinvenibili in un testo che ha avuto - strano, ma vero - una scarsissima diffusione mediatica: "INDAGINE CONOSCITIVA SULLA DINAMICA DEI PREZZI DELLA FILIERA DEI PRODOTTI PETROLIFERI. 10º COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA (anno 2008) ".

La lettura e soprattutto l'analisi, di questo documento (quanto mai attuale ed al quale rimando il lettore più interessato) è utilissima per comprendere cause note ed altre addirittura "impensabili" sul processo di formazione dei prezzi alla pompa dei carburanti venduti in Italia.
Partiamo da questo esempio (prezzo medio rilevato alla pompa del 14 giugno 2010):

tabella benzina

 
Prima considerazione (purtroppo scontata): il carico fiscale complessivo pesa per oltre il 57 % sul prezzo finale della benzina e per oltre il 50% sul prezzo finale del gasolio.

Seconda considerazione (meno scontata): lo Stato non si limita ad una enorme pressione fiscale, ma introduce anche l'aggravante dell'imposta sull'imposta, perché l'Iva al 20% viene applicata non solo sul totale del prezzo industriale, ma anche sul totale delle accise. Applicata in forma corretta, si avrebbe invece un prezzo della benzina pari a 1,27 euro/l e del gasolio di 1,17 euro/l. Un bel risparmio per noi cittadini e contribuenti di contro ad un ingiusto ed intollerabile arrichimento delle casse erariali. Vicenda da "class action" contro il Ministero dell'Economia, invocando l'art. 2041 del cod. civ.

Terza considerazione (questa sì una chicca): nel processo di formazione del prezzo non appare il costo del barile di greggio, ma una voce sconosciuta al grande pubblico: "Platt's cif Mediterraneo High". 
Ed illuminante è quanto dichiarato dall'amministratore delegato di ENI, Paolo Scaroni: "Quando facciamo il prezzo della benzina e del gasolio non seguiamo quello del barile. Nell'elaborazione del prezzo della benzina seguiamo strettamente l'indice Platt's sia quando i prezzi salgono sia quando scendono".

Pertanto, ciò che origina il prezzo base del prodotto non è il costo del greggio, il Wti per il mercato Usa o il Brent per l'Europa, che variano quotidianamente, ma il prezzo Platt's del prodotto finito, che è influenzato solo in parte dal cambio, ed è fondamentalmente determinato dalla relazione tra domanda ed offerta, nella quale giocano un fattore determinante la rilevanza delle scorte.

Per concludere, cerchiamo di fornire una risposta ragionevole alla domanda inziale: "…se una compagnia  si aspetta che, a causa dei rialzi dei prezzi petroliferi le scorte che deve ricostituire costeranno di più, inizia ad alzare i prezzi. Successivamente, anche se i prezzi dovessero calare, dovrà vendere il carburante che ha pagato a prezzi più elevati per recuperare. Nella media però il prezzo si riadegua. Le curve rappresentative delle quotazioni della benzina sui mercati all'ingrosso e quelle alla pompa sono all'incirca simmetriche nel lungo termine, per differire solo su brevi periodi."

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