A conti fatti/ La farmaceutica francese Sanofi Aventis ha fatto un'offerta per acquisire la biotech Genzyme
Di Alessandro Faccioli (WM Consulting- associato Assofinance)
Ad inizio estate i vertici della casa farmaceutica Sanofi Aventis avevano dichiarato di essere intenzionati a spendere 20mld di usd in acquisizioni di grandi aziende biotech statunitensi.
Le principali indiziate risultavano essere Genzyme, Biogen Idec e Allergan, tutte aziende con capitalizzazioni prossime ai 20mld di usd.
Ad agosto la farmaceutica parigina ha scoperto le carte facendo un'offerta di 18,5mld di usd per Genzyme. Secondo tale offerta, il pagamento avverrebbe in contanti ed i possessori di titoli Genzyme riceverebbero 69usd per ogni azione posseduta. Nella riunione di fine agosto, il board aziendale della biotech ha votato all'unanimità contro l'acquisizione. L'amministratore delegato di Genzyme, Henri A. Termeer ha dichiarato che l'importo proposto non costituisce nemmeno la base per avviare delle trattative e che la negoziazione deve partire da un prezzo di 75usd ad azione. I vertici di Sanofi Aventis hanno comunicato che stanno valutando di incrementare l'offerta.
La scelta di acquisire Genzyme trova giustificazione nel fatto che nel prossimo futuro la farmaceutica deve affrontare due importanti sfide. Da un lato c'è la scarsa competitività della pipeline, in quanto carente di molecole biotecnologiche e dall'altro la redditività sarà minacciata dalla competizione dei farmaci generici. Quest'ultima è prevista in calo del 20% entro il 2013.
Sembra che il trend di acquisizioni di aziende biotech non abbia fine. Mercoledì scorso Bristol Myers ha fatto un'offerta di 885mln di usd per acquisire la biotech ZymoGenetics. Il prezzo proposto sarebbe dell'80% superiore rispetto alle quotazioni del giorno precedente.
A giugno l'azienda biotecnologica OSI Pharmaceuticals è stata acquisita da Astellas per 4mld di usd. La casa farmaceutica giapponese ha impiegato più di un anno per portare a termine l'operazione. Dopo diversi tentativi amichevoli andati a vuoto, Astellas si è vista costretta a rivolgersi direttamente agli azionisti di OSI Pharmaceuticals. Per concludere la trattativa ha dovuto incrementare per più volte il prezzo dell'offerta.



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