A conti fatti/ Incertezza sui mercati? Il termometro del risparmio gestito
Giacomo Gollini - AssoFinance
Ancora incertezza sui mercati finanziari : preoccupano i dati sull’occupazione che confermano ancora un brusco rallentamento economico: aumento della disoccupazione ( torna a salire ai massimi del 1983) sia in USA che in Europa. Dalla BCE (Trichet) e non solo la conferma che il 2009 sarà un anno difficile e che nel 2010 si dovrebbe almeno in parte provare a recuperare prima la fiducia per poi avere un tentativo di rilancio economico. La speranza è che, anche la stampa, i media aiutino in questo. Non dimentichiamoci sempre che l’effetto reale o meno di una crisi è ampliato dalla comunicazione.
Chi invece non soffre di crisi mediatiche, ma di una reale carenza di risultati è il risparmio gestito.
Assogestioni pochi giorni fa, tramite il proprio presidente, in un intervista al Corriere della Sera affermava che “Se non si fa questa riforma i fondi italiani rischiano l'estinzione”. Il riferimento era alla disparità di tassazione tra i fondi esteri e quelli italiani, i quali pagano quotidianamente le tasse diversamente dagli altri che le pagano invece solo al riscatto.
E’ vero ma è vero anche che la fabbriche prodotto, e SGR non rappresentano oggi una fonte di redditività strategica per gli azionisti.. I grandi gruppi bancari stanno, infatti, selezionando, incorporando o eventualmente dismettendo asset non ritenuti più strategici. Teniamo sempre presente anche l’alta incidenza dei costi della distribuzione attraverso la quale i grandi gruppi bancari hanno la loro vera fonte di reddito, soprattutto se parliamo di proprie emissioni obbligazionarie.
Il fattore di rischio che ancora il risparmiatore non riesce a percepire è la capacità del gestore.
Le ultime statistiche ASSOGESTIONI registrano a maggio una raccolta positiva dovuta alla raccolta dei fondi obbligazionari, dei fondi hedge e in parte dei fondi di liquidità
Sono cresciuti anche i fondi azionari, negativi fino a marzo. Hanno mostrato una tenuta, i fondi immobiliari che sono aumentati sia come valore del patrimonio che come volumi.
Assogestione conclude: “Con il ritorno degli investitori sui mercati sembra dunque riemergere la fiducia nel risparmio gestito come fonte di diversificazione del rischio di investimento, in una fase in cui i mercati, pur caratterizzati da una volatilità ancora superiore alla media, presentano ritorni potenzialmente molto interessanti. Per confermare questa tendenza occorrerà comunque aspettare i dati dei prossimi mesi, e in particolare quelli contenuti nella Mappa del risparmio gestito relativa al secondo trimestre del 2009, che verrà pubblicata a fine agosto.”
Non credo si possa parlare ancora di ritorno di fiducia nel risparmio gestito. Tanto è vero che la raccolta è stata fatta su fondi obbligazionari e di liquidità, che rappresentano in molti casi depositi di parcheggio, cioè non-scelte. Interessante l’opportunità, per il futuro, dei fondi immobiliari. In un clima di avversione al rischio come l’attuale, potrà dare soddisfazioni il settore immobiliare su mercati ad alta crescita.
Quindi attenzione al mercato italiano. Per i fondi azionari è normale e fisiologica una leggera ripresa. Infine un ultimo suggerimento; al di là del nome della Sgr o della banca, cari amici risparmiatori verificate sempre chi sono i gestori, cercate di conoscere la loro storia e i loro risultati nel tempo.



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