A conti fatti/ Consob, ma che combini?
Di Antonio Mazzone (Ceo Bancadvice.it - associato Assofinance)
A prima vista può sembrare una di quelle situazioni che originano accese discussioni solo tra gli addetti ai lavori. Un esame più approfondito, invece, comporta la necessità di una denuncia pubblica, visto che l'argomento interessa tutti i risparmiatori italiani.
Ma cosa è successo, direte Voi, cari lettori affezionati.
Ebbene, circa un mese fa, la CONSOB ha pubblicato un documento di consultazione intitolato: "MODIFICHE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALBO E ATTIVITÀ DEI PROMOTORI FINANZIARI" (http://www.consob.it/main/aree/novita/consultazione_intermediari_20101011_osservazioni.htm)
Scorrendo il testo, si giunge alla proposta da parte della Consob, di modificare alcuni articoli, tra i quali il n. 108 del Regolamento Intermediari, dal titolo: "Regole di presentazione e comportamento nei confronti dei clienti o dei potenziali clienti".
Leggete attentamente di seguito, le modifiche (evidenziate in grassetto) proposte al comma 7 :
"Il promotore non può utilizzare i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza del cliente o del potenziale cliente o comunque al medesimo collegati, salvo che il contratto stipulato dall'intermediario con il cliente lo preveda e sempre che:
a) vi sia il preventivo, espresso e specifico consenso scritto del cliente all'utilizzo dei codici da parte del promotore;
b) l'utilizzo avvenga con modalità tali da far constatare all'intermediario l'impiego dei codici da parte del promotore;
c) l'utilizzo da parte del promotore comporti l'automatica disabilitazione dei codici stessi."
Avete compreso bene? E' come consegnare il pin del bancomat al vicino e chiedergli di andare a prelevare il contante al posto nostro, con l'aggravante che subito dopo il pin viene "resettato" e noi non possiamo far più nulla, fin quando non ce ne viene spedito un altro.
Ma voi lo fareste?
A prima vista parrebbe sconcertante concedere una simile autorizzazione al promotore finanziario, che sono sicuro egli stesso mai si sarebbe sognato persino di chiederlo ad un suo cliente compiacente.
Fino a ieri la Consob infliggeva la massima punizione possibile, ovvero la radiazione dall'Albo, ai promotori rei di aver violato le regole anche in quei casi dove le corresponsabilità del cliente erano palesi ed accertate, ed ora questo cambio di rotta?
Come diceva un illustre personaggio "a pensar male, si commette peccato ma difficilmente si sbaglia".
Ed in effetti, vi offro una chiave di lettura, non mia ma dell'Avv. Carlo Emilio Esini, che condivido pienamente.
L'illustre legale, rispondendo alla consultazione pubblica indetta dalla Consob, scrive su questo punto:
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E questo, se vogliamo, rafforza la sensazione che ci sia una tendenza in atto da parte di alcune istituzioni, a cedere pezzi della loro indipendenza, sotto i colpi sempre più pressanti dei cosiddetti "poteri forti".



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