Sessoscritto/ Follie negli spogliatoi con la pattinatrice

Martedì, 2 febbraio 2010 - 17:10:00

La vide subito, appena si avvicinò alla balaustra. Lei era nel centro della pista con il gonnellino corto che le si alzava a corolla sopra le cosce, strette nelle calze chiare, e i polpacci snelli sopra le caviglie forti sorrette dagli stivaletti bianchi in cui era incastrata la lama d'acciaio che solcava il ghiaccio. Si spostava sulla pista, scivolava sui piedi e muoveva il culo appena appena, a destra e a sinistra, ancora a destra e poi a sinistra, con spinte leggere per darsi la rincorsa, per prendere velocità e poi girare, girare,  in una trottola svelta, in cui le braccia si alzavano verso l'alto, la testa andava all'indietro e il collo, come animato da vita propria, diventava il bastone d'acciaio che sorreggeva tutto il movimento di quel corpo giovane e chiaro contro la luce del ghiaccio.



LE IMMAGINI
Il cazzo di lui divenne duro -  quasi subito, già al primo muovere a destra e a sinistra del culo di lei - e gli  sembrò che fosse diventato, se non proprio d'acciaio, di legno almeno, e già lo sentiva caldo sotto le mutande, che per fortuna non gli tiravano, perchè erano di una taglia comoda. Il suono, come di strisce lambite dal vento, sottolineava tutta la grazia - e insieme la forza - della  figura di lei, che ora scioglieva a poco a poco la trottola, si avviava a fermarsi e a guardare, intorno alla pista, chi fosse arrivato. Ma lui pensò che lei doveva saperlo già che lui era lì, a guardarla esibirsi nei suoi percorsi e volteggi, nelle sue difficili figure, e che per lui  probabilmente le aveva eseguite. Gli piacque molto il pensiero di lei consapevole del suo sguardo desideroso, voglioso, ammirato delle sue forme, in special modo della piega sotto la gonna, dove la mela del culo si univa alla coscia: quel punto morbido e turgido insieme, in cui voleva passare  la mano, presto, quel giorno stesso, in quello stesso momento, e stringere, palpare, e poi dare dei piccoli, rapidi ma duri pizzicotti e sentire lei strillare, leggermente, e pregarlo di non farlo più..."Ciao !" Sentì che Fiammetta, che gli era arrivata vicino, gli diceva  "Sei dunque qui! Hai visto che bella  pista? Vuoi pattinare anche tu?" Le domande gli parvero gentili ma dovette fare un piccolo sforzo di concentrazione per passare dall'immaginazione alla realtà. Tuttavia le rispose: "Perchè no? Proverò volentieri anch'io".


GUARDA LA GALLERY

Tornò così verso l'entrata e affittò un paio di pattini da uomo, della sua misura, e neri, e ritornò poi alla grande pista. Non pattinava da molti anni e già quando lo faceva non era un bravo pattinatore, ma l'idea respirare lì, sul ghiaccio bianco, il fiato accaldato di Fiammetta e di poterne sentire l'odore acre ed eccitante del  sudore,  lo aveva immediatamente convinto a scendere insieme con lei sul ghiaccio. Fiammetta gli venne immediatamente incontro e lo aiutò a scendere in pista. Gli porse la mano e poi il braccio. Lui si ritrovò ad appoggiarsi leggermente a lei, come non aveva immaginato di fare, ma felice di sfiorarne la carne scoperta, in special modo quella del braccio e della coscia, che era morbida in egual misura, lui sapeva, e molto, molto bianca. Rifletteva quasi il colore del ghiaccio, ne assumeva le sfumature bluastre e lui pensava che la sua lingua rossa avrebbe guizzato felice sopra quella carne, e leccato, leccato..."Ecco, tu muovi appena la gamba, il peso del corpo appena spostato in avanti..." Sentì nuovamente che lei gli parlava e si trovò nuovamente a guardarla, mentre la ascoltava, e questa volta, poco capace di trovare una risposta adatta alle istruzioni di lei, le eseguì, e scivolò davvero sul ghiaccio, con il peso spostato un pochino in avanti. Non si sentiva neppure tanto impacciato mentre lei gli sorrideva e lo precedeva, pattinando all'indietro, muovendo in modo leggermente circolare le gambe e ottenendo, in modo quasi naturale, quel risultato. Stava girata verso di lui, con le braccia tese, quasi a volerlo sostenere o proteggere.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

inEVIDENZA
morto berlusconi
Cool-tura

Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...

IL CASO/ Mostra shock a Roma: una coppia di artisti gay ha realizzato un'opera d'arte chiamata "Il sogno degli italiani", che vede l'ex premier "morto" in una teca. Testa voltata, non a caso, verso sinistra, in direzione di Palazzo Chigi...

Euro2012/ Nazionale, azzurri tornano a coverciano
Calcioscommesse/ Legale Mauri, domani ci sara' l'interrogatorio
Norvegia/ Amico Breivik, si rifece naso per sembrare piu' ariano
Terremoto/ Nuovi crolli nella chiesa San Francesco a Mirandola
Sisma/ Da stasera attiv numero 45500 per donazioni
undefinedundefined
Terremoto/ Gabrielli, 15 morti accertati
Sisma Emilia/ Gabrielli: 15 morti accertati
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso