Più provinciali che europei
Milano città europea? Certamente. Basta passare in rassegna gli articoli di stampa dedicati alle prossime Europee per capire che a Milano, dell'Europa, non frega niente a nessuno. Il centrodestra candiderà Berlusconi, che non può mancare, e qualche ministro a scelta. L'obiettivo è però quello di confermare tutti gli uscenti, a cominciare dal mitico Mario Mauro, l'uomo di CL.
Il centrosinistra, dal cantuccio suo, proporrà Sergio Cofferati, che ha rinunciato a Bologna per stare con la moglie e il figlioletto e ora li porterà entrambi a Bruxelles, Antonio Panzeri e Patrizia Toia, che sono tra i pochi a essere rimasti cinque anni a fare il loro lavoro di europarlamentari. Unica novità: Ivan Scalfarotto, che a Milano è appena rientrato, dopo essere stato per tanti anni all'estero. Con le Provinciali, le Europee passano in secondo piano: perché siamo europei, sicuramente, ma soprattutto provinciali. Chi l'avrebbe mai detto?



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