Nuove stazioni, vecchi problemi
Anche se abitiamo a Milano, e in zona centrale per di più, e andiamo a lavorare a piedi o, al massimo, in bicicletta, abbiamo una particolare simpatia per i pendolari che da altre città raggiungono il capoluogo dopo un lungo viaggio. Da Sondrio, da Brescia, da Pavia, da Novara. Ora Milano li accoglie con due stazioni nuove di pacca. Garibaldi, già rinnovata in superficie, sta cambiando pelle anche nei sotterranei, verso metropolitana e passante. Centrale è pronta per la sua nuova vita, con lo sfondamento al centro, le nuove scale mobili, i tapis roulant che portano ai binari. E' tutto bellissimo, a parte forse la pavimentazione e gli arredi che hanno disegnato per la stazione della metropolitana di Garibaldi (vogliamo i colpevoli, consegnateceli!).
Il problema, però, è che sono talmente belli gli immobili, che anche i treni li hanno, in qualche modo, copiati. E non si muovono più. Costringendo molti pendolari a optare per l'auto. E hai voglia a fare l'ecopass, se non riduci il numero di autoveicoli che quotidianamente raggiungono la città. Un problema che nessuna scala mobile, nessuna pavimentazione, nessuna scelta architettonica può risolvere. Forse è ora che nelle stazioni funzionino anche i treni. E' banale, ma non a Milano.



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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