La ronda del vicino
Si avvicinano le elezioni regionali e c'è bisogno di visibilità. Ci vuole l'idea, che dia al politico un po' di titoli di giornale, che faccia dimenticare gli errori, che rilanci, per fare un po' di scena. Stefano Maullu è assessore alla sicurezza della giunta Formigoni (uno pensa che sia Prosperini, invece lui, il Prospero, si occupa di giovani e di sport...). Maullu non sapeva più cosa inventarsi: le ronde hanno fatto flop, nessuno se le è filate e non piacciono tanto nemmeno a Formigoni. Ci voleva l'idea geniale, quella che non ti aspetti, quella che cambia il clima. Allora Maullu ha trovato sulla rete un'intuizione straordinaria.
Fare come gli inglesi (sarà vero, tra l'altro, che gli inglesi fanno così?) e dare ai vicini il compito di sorvegliare sul quartiere. Insieme a loro, responsabilizzati come "corpi speciali" gli amministratori di condominio. All'ingresso delle zone pericolose, un bel cartello: "zone di controllo del vicinato". Come logo, mamme e bambini che camminano mano nella mano con i vigili. Perché, dice Maullu, in quelle zone il pronto intervento dei vigili sarà assicurato. Qualcuno si chiederà: ma i cittadini non dovrebbero già stare attenti a quello che succede e chiamare la polizia, nel caso, di fronte a un delitto? E i vigili non dovrebbero già rispondere, anche nelle zone senza "controllo del vicinato"? La risposta la giunta regionale ve la darà dopo le elezioni. Come sempre. Per sempre?



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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