La Moratti sotto scacco
Lo si diceva nel '68: il privato è politico. Oggi lo si può dire per Ligresti e per la politica urbanistica milanese. Perché quando si muove lui, la questione, da personale, diventa immediatamente generale. E Moratti lo sa. E lo sanno anche le opposizioni. L'atto di forza del costruttore, che ha chiesto alla Provincia di commissariare il Comune su alcune questioni che gli stanno a cuore (diciamo così) non è piccola cosa: anzi. Segna un punto fondamentale nelle vicende politiche milanesi, per quanto riguarda il Piano di governo del territorio (quello che una volta era il piano regolatore, per capirci) e quello che succederà in vista di Expo 2015.
Dove va la città, si chiedono in molti. Ligresti ha una sua idea, un'idea ben precisa. E vuole realizzarla. Moratti è debole, in questi anni ha accompagnato i poteri forti della città, assecondandoli ma senza riuscire a guidarli. Ora il sindaco si ritrova sotto scacco. Un momento d'oro per la minoranza, in particolare per il Pd, per ribadire che esistono interessi particolari e interessi generali e che i primi devono collocarsi all'interno dei secondi, non prevaricarli. Chissà se qualcuno vorrà raccogliere la sfida.



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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