L'Ikea e il Salone del mobile
Berlusconi consiglia di fare un salto all'Ikea per arredare le case provvisorie delle famiglie abruzzesi e al Salone del Mobile ci rimangono male, molto male. Perché il tormentone Ikea, per i designer italiani, c'è da tempo e che sia proprio il premier del made in Italy a scivolare su una buccia del genere infastidisce parecchio. Berlusconi è «contro il nostro sistema», affermano gli operatori. Ora, non vi è atmosfera più lontana dalle case distrutte di Onna e dell'Abruzzo del clima che si respira alle giornate festanti del Salone milanese.
E Berlusconi, come al solito, ha messo il dito nella piaga, cogliendo le contraddizioni di un settore orientato al lusso e all'ottima qualità che non sempre, però, risponde alle urgenze delle famiglie meno abbienti. Scelte imprenditoriali, per carità, scelte di mercato. Importanti, però, e di qualche significato per il tempo in cui ci è toccato vivere



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