Il piano costruttori
Lo chiamano "piano casa" ma sarebbe più corretto chiamarlo "piano costruttori". Perché l'unica cosa che si capisce da quello che stanno discutendo in Regione, è che ci saranno tanti metri cubi in più e con maggiore libertà per chi ha da costruire. Una precisazione è d'obbligo: non importa che cosa si intenda costruire, l'importante è che si possa costruire. La cosa più sbagliata per una regione come la nostra, già cementificata oltre ogni ragionevole limite. La Lega ha in giro un manifesto che dice: "Basta cemento!" e intanto partecipa al "fiero pasto" regionale.
Il Pd è incerto, come sempre, e non si capisce perché non dia battaglia sull'argomento come dovrebbe. Il Pdl, infine, è scatenato e non gli par vero di potere dare mano libera a tutti. Non importa se salterà la pianificazione, se non ci sarà più modo di limitare l'edificazione selvaggia di tutto il territorio, se nuovi insediamenti comprometteranno ancora di più la nostra impossibile mobilità: l'importante è costruire. E basta. Una regione di costruttori, preoccupati della casa, potremmo dire, e non di chi ci andrà ad abitare. Un bel modo di fare politica, nel 2009, all'insegna dell'innovazione e della green economy. Del resto, la nostra, è la regione più avanzata del Paese. E lo dimostra ogni giorno di più.



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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