Zucca e patate per chi protesta per la scuola

Sabato, 1 novembre 2008 - 13:00:00

L'ABBINAMENTO: ZUPPA DI ZUCCA, PORRI E PATATE

Piatto di stagione come i movimenti studenteschi, la zuppa di zucca, porri e patate è ottima per riscaldare le non più giovani membra dei dirigenti del PD provate dai rigori e dall'umidità della piazza.

Ingredienti: Zucca gialla - 1 Kg, 2 patate, 2 porri, Patate - 2 medie, Brodo vegetale (o di pollo) 1 litro, olio d'oliva, sale, pepe, cannella o noce moscata.

Preparazione: Pulite la zucca togliendo buccia e semi e tagliatela a pezzettoni come le patate. Tagliate i porri  a rondelle. In una pentola capiente fate rosolare i porri nell'olio d'oliva. Aggiungete le patate e continuate a mescolare. Dopo cinque minuti aggiungete la zucca e fate rosolare ancora per tre minuti. coprite il tutto con il brodo caldo. Cuocete a fuoco medio per 40' circa, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Quando è cotto frullate il tutto con il minipimer per ottenere una consistenza cremosa (se è troppo asciutto aggiungete il brodo). Se vi piacciono i sapori agrodolci servite con una spolverata di cannella o noce moscata.

Beveteci sopra un bianco di corpo e aromi come un Gewurtztraminer dell'Alto Adige, prima che le checche naziste di Haider se lo bevano tutto loro.

Paolo Manfredi, 35 anni, milanese, interista, una moglie e un figlio. Ha attraversato diversi lavori e città. Oggi gestisce il ristorante di famiglia a Milano dove realizza le sue passioni: cucinare, mangiare e bere bene, guardare il mondo da un'angolatura particolare: dietro i fornelli.

Ho provato enorme tenerezza nel constatare l'effetto Viagra che le manifestazioni anti-Gelmini hanno avuto su molti esponenti del PD e sul suo organo ufficiale (La Repubblica).

Lenzuolate di racconti strappalacrime su studenti di archeologia avviati alla disoccupazione e pugnaci comunicati di rispettoso sostegno alle lotte sembrano avere rivitalizzato il corpaccione comatoso del maggiore partito di opposizione e del suo giornale. Come quei signori anziani che per una sera si mettono i pantaloni rossi, vanno in discoteca e si sentono ancora ragazzini, i dirigenti del PD hanno tirato fuori dall'armadio i vecchi jeans o chiesto in giro preoccupati come ci si veste per una manifestazione. Più d'uno poi avrà sperato di non ritrovare in piazza gli stessi che manifestavano e occupavano quando era lui al governo, cioè l'anno scorso...

Non ho nulla contro gli stimolanti artificiali ma dal partito della modernizzazione, ragionevolezza e della buona educazione mi sarei aspettato qualcosa di più e di diverso dalla bovina adesione alle ragioni confuse dei manifestanti.

A beneficio degli smemorati, indignati e artificialmente arrapati democratici barricaderi giova ricordare che le manifestazioni di questi giorno arrivano ogni anno puntuali come le castagne. Sono un rito di passaggio, tanto fondamentale quanto impolitico.

Pensare che i progetti di riforma targati Gelmini distruggano le scuole e le università è a una sonora stronzata. Leggendo i contenuti della riforma quello che si evince è un progetto anche piuttosto blando di riorganizzazione della scuola in un'epoca di tagli al settore pubblico (trend che continua da anni sotto ogni governo). Alcuni provvedimenti lasciano perplessi (come i tagli al tempo pieno) mentre altri non sono male (i voti in condotta, le fondazioni universitarie).

Nel complesso credo che cambierà molto poco in un mondo in crisi da più di trent'anni e per le sue figurine: la piccola borghesia intellettuale frustrata per reddito e posizione sociale, lo studente che vede la scuola perdere sempre il confronto con Internet, il barone universitario accidioso e machiavellico, lo studente di storia antica che si accorge che l'hanno fregato, che non governano i filosofi e che il mondo del lavoro non ha bisogno di lui. Questo presepe triste e polveroso non l'ha creato la Gelmini né lei lo distruggerà (purtroppo).

Cambiare la scuola italiana ha bisogno di una chiarezza di idee, di un coraggio e di una radicalità superiori a qualsiasi manifestazione e la farmacopea non dispone ancora di pilloline che le possano dare...

 

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