Uno zabaione estivo per il dolce Pisapie
Per essere una città investita da un terremoto politico di dimensioni storiche, oggi Milano sembra tranquilla, a parte la sparizione ormai da giorni dello strumento del potere temporale milanese, vigili e ausiliari della sosta, giustamente frastornati dal mercato delle vacche elettorale degli ultimi giorni che li ha riguardati da vicino. Se la campagna fosse durata ancora una settimana saremmo arrivati forse all'abolizione delle multe e all'istituzionalizzazione del parcheggio in doppia fila, ma per fortuna tutto è finito. 
La (poco) adorabile pasticciona che ha governato Milano per 5 anni convinta che un tailleur, qualche gioiello minimalista, i capelli corti e l'espressione da chi comincia presto e finisce presto facciano un manager ha perso di brutto e tornerà alle sue assicurazioni e ai suoi (medi) vini dell'Oltrepo. Ha vinto il mite, galantuomo, dolce e gentile Pisapia ed ora vediamo cosa riuscirà a fare.
Delle due scuole di pensiero che si contendono l'analisi del dopo voto (ha vinto Pisapia, ha perso la Moratti), il vostro cuoco si iscrive al secondo. Senza un demenziale e per molti versi inspiegabile suicidio politico del centrodestra continuo a pensare che difficilmente il tenero Giuliano avrebbe potuto vincere a Milano, dove il centrosinistra ha vinto due volte alle provinciali sempre con berlusconiani e leghisti allo sbando, salvo perdere regolarmente non appena si erano riorganizzati. Come nel caso di Bologna per il centrodestra, qui la sinistra rimane ancora in partibus infidelium ma oggi ha un'occasione unica per giocarsela e provare a fare diventare un onestissimo colpo di culo un duraturo cambiamento politico.
Lasciare a casa Vendola, ma anche Bersani; ridotta com'è, quando la politica nazionale si riversa sul livello locale fa sempre danni, come li ha fatto ieri Vendola con i “fratelli musulmani”. Penso sarebbe meglio che Pisapia e c. presidiassero una dimensione saldamente locale e fossero in grado di crescere come positiva anomalia nell'asfittico quadro politico nazionale. Anche perché secondo me Vendola come candidato premier farebbe un enorme buco nell'acqua. Sbattersi un casino; positiva anomalia sarebbe anche una sinistra efficientista come la Milano migliore. Una città che non ha troppo tempo per le balle perché è tornata a produrre, a progettare, a fare business e che si muove talmente veloce da metabolizzare tutto, fratelli rom e musulmani compresi. Se, violentando la tradizione peripatetica della sinistra italiana, Pisapia sarà in grado di fare succedere le cose, magari mantenendo le chiacchiere nel retrobottega, allora piacerà a tanti milanesi che oggi temono i cosacchi.
Convincere almeno un commerciante al mese; o un barista, un ristoratore, un agente immobiliare, un tassista, cioè tutte le categorie che vedono la sinistra come il fumo agli occhi e che però siano intellettualmente oneste da riconoscere che “'quello lì' è comunista ma è bravo”. Mia madre non la convincerà mai, ma se sarà in grado di fare ammettere a sempre più persone (in centro come nelle periferie) che la città funziona semplicemente meglio sarà un grandissimo passo avanti. Fare innamorare i milanesi di Milano; sembra impossibile, ma stare a Milano dovrebbe tornare ad essere una figata. Pisapia dovrebbe fare come il sindaco di Anversa che ha riempito la città di spillette di design con la A stilizzata, che sono diventate il simbolo cool dell'orgoglio di cittadinanza (ad Anversa, non a New York). Molto è marketing, è vero, ma le persone devono sentirsi legate al luogo in cui vivono e lavorano, altrimenti si limiteranno a consumarlo per lasciare i pensieri positivi nel weekend (sarebbe bello fare una campagna per i fine settimana a Milano).
Oggi tutte le cose per cui Milano è famosa nel mondo prescindono dai milanesi che abitano qui tutto l'anno e anche Expo è stato sinora un progetto avulso dalla città. Sarebbe bello riuscire a invertire questo trend e dare un senso ed una percezione per tutti ad esempio al fatto che viviamo nella città famosa nel mondo per produrre il bello.
Magari il dolce Pisapie farà anche questo miracolo...
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La ricetta: Zabaione estivo
Un dolce semplice semplice ma ricostituente per il nostro eroe gentile, che ne avrà bisogno
Ingredienti
6 uova freschissime; 2 cucchiai colmi di zucchero; 1 cucchiaio di Marsala; 1 bicchiere di Moscato naturale [o di Asti Spumante]
Preparazione
Separate gli albumi dai tuorli, raccogliete questi ultimi in una casseruolina pesante con il fondo arrotondato. Mescolate un attimo quindi unitevi lo zucchero e sbatteteli per qualche minuto con la frusta. Quando il composto comincia a sbiancare, unite il Moscato e mescolate. Mettete la casseruola dentro un bagnomaria caldo (non bollente) e lasciate cuocere per 5 o 6 minuti sempre sbattendo con la frusta. Quando lo zabaione si sarà addensato diventando gonfio e spumoso, versatelo in coppette individuali e servitelo con biscottini secchi oppure come accompagnamento per il panettone o per altro dolce secco. Beveteci un Moscato d'Asti naturale, magari pure biologico del mercatino di Largo Marinai d'Italia, poi salite sulla bicicletta e andate in incognito a provare per l'ultima volta McDonald's, prima che un'ordinanza sindacale lo metta fuorilegge.



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